Bollo auto: ipotesi di abolizione con rincari sulla benzina

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E se invece di tenere in vigore il (famigerato) bollo auto si introducesse una “tassa a consumo sulla benzina”, in modo che a pagare di più sia chi usa realmente l’auto, anche con targhe straniere, e dunque inquina di più?

L’idea è nata all’interno del movimento “Fare!” ed è già adesso una proposta di legge. Se – come molti sperano – verrà approvata, il bollo auto uscirebbe di scena, ma aumenterebbero in modo significativo le accise sulla benzina.

La proposta di legge che il movimento “Fare!” ha presentato alla Camera dei Deputati reca la firma è dell’On. Roberto Caon e, come già detto, prevede l’abolizione del bollo auto a favore di un aumento delle accise sulla benzina. Nella dettaglio, il costo del carburante dovrebbe subire un’impennata di ben 15 centesimi sul prezzo attualmente praticato alla pompa, in modo da compensare l’ammanco degli introiti attualmente garantiti dal bollo.

 

Pro e contro della proposta sul bollo auto

Come spiega Flavio Tosi, leader del movimento, “il principio di fondo è di far risparmiare al sistema Italia, cancellando l’evasione e facendo pagare a chi più inquina. E’ una proposta che pensiamo il Governo possa far propria, perché è una proposta di buon senso, intuitiva, semplice”.

Non tutti sono però dello stesso avviso. A preoccupare gli “scettici” è soprattutto il fatto che l’aumento sulle accise della benzina andrebbe a “colpire” indistintamente tutti coloro che utilizzano un mezzo a carburante fossile in Italia, che si tratti di cittadini normali, turisti o autotrasportatori. Inoltre, i più penalizzati sarebbero coloro che si spostano molto con l’auto, sia per motivi di lavoro che per “svago”.

D’altro canto, ribatte Caon, il fatto di pagare una tassa direttamente proporzionale al carburante utilizzato favorirebbe, ad esempio, le persone anziane che “hanno una piccola macchina solo per fare la spesa o andare al cimitero”, oppure le auto storiche, oggetto di recenti modifiche proprio sul versante del bollo.

Nel mezzo ci sono i “possibilisti”, che seppure non contrari in linea di principio alla proposta, fanno notare il rischio che la stesa risulti in futuro controproducente per le casse dello Stato: la produzione di auto sempre meno inquinanti e sempre più efficienti, infatti, comporta una fisiologica riduzione dei consumi di combustibile.

E voi, cari lettori di Tuttomotoriweb, cosa ne pensate?