Test Jerez, Marc Marquez: “L’aerodinamica non ha limiti”

Marc Marquez Jerez
Marc Marquez a Jerez (©Getty Images)

Le Repsol Honda di Marc Marquez e Dani Pedrosa chiudono il lunedì di test ufficiali a Jerez rispettivamente al 1° e 5° posto, avendo l’opportunità di provare alcuni aggiornamenti sulle loro RC213V, focalizzando l’attenzione soprattutto su pneumatici e aerodinamica.

In gara il fenomeno di Cervera si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio, ma ha dimostrato di saper fare tesoro degli errori passati e di sapersi accontentare di un preziosissimo terzo posto che gli consente di comandare saldamente la classifica piloti della MotoGP dopo quattro gare. Il GP di Jerz ha dimostrato quanto sia importante partire dalla pole position quando si combatte al limite e sul filo del rasoio, dove pochi decimi di secondo possono condizionare una gara.

“Abbiamo finito con soddisfazione la giornata di oggi, perché abbiamo fatto molte prove diverse – ha dichiarato Marc Marquez -. Non solo abbiamo provato qualche alettone e un forcellone nuovo, ma abbiamo fatto un sacco di giri per capire o escludere diverse configurazioni e ce l’abbiamo fatta. La cosa più sorprendente è stato provare fino a tre alettoni diversi. La verità è che nel paragrafo aerodinamico aveva tanto potenziale da scoprire e, una volta aperto, possiamo lavorare molto su questo aspetto perché sembra che non abbia limiti. Abbiamo anche provato tre pneumatici anteriori diversi – ha concluso Marquez -, ma quelli che abbiamo utilizzato questo fine settimana già funzionava molto bene”.

Ancora in ritardo rispetto al compagno di team Dani Pedrosa, che conclude la giornata di test con il quinto crono senza ulteriori miglioramenti rispetto alla gara del giorno prima: “Oggi in pratica abbiamo cercato di migliorare le nostre sensazioni rispetto alla gara di ieri. È stato un giorno molto strano, perchè il tempo era fantastico e l’asfalto offriva un grip molto buono e in cambio i crono non sono molto cambiati rispetto al gran premio. Abbiamo provato diverse opzioni nella sospensione e alcune soluzioni che ci permettano di avere più grip all’uscita dalle curve. Abbiamo anche lavorato all’ingresso di curva, per rendere la moto più veloce nelle curve veloci e soprattutto all’ingresso delle lenti. Finalmente abbiamo provato tre mescole diverse per il pneumatico anteriore; uno di loro – ha concluso il pilota spagnolo – era nettamente migliore di quello che abbiamo oggi e questo è positivo”.