MotoGP, dai sensori alle sanzioni: tutte le novità regolamentari

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MotoGP logo (©Getty Images)

Nell’ultimo week-end a Jerez non è andato in scena solamente il Gran Premio di Spagna delle tre classi del Motomondiale, ma c’è stata anche la riunione della Grand Prix Commission per introdurre alcune novità di tipo tecnico e sportivo l regolamento della MotoGP.

La prima che spicca è l’obbligo di adottare sulle ruote delle moto i sensori per la pressione delle gomme, sia all’interiore che al posteriore. Dal Gran Premio d’Italia al Mugello tutti i team saranno costretti a montarli. Questa decisione è stata presa soprattutto dopo le diverse richieste avanzate in seguito allo scoppio della gomma di Loris Baz nei test pre-campionato di Sepang. La Michelin ha comunque reagito da Austin proponendo uno pneumatico posteriore più duro di quello che forniva precedentemente.

La GP Commission ha voluto modificare anche il regolamento inerente la partenza anticipata. Adesso, infatti, la penalità dovrà essere comunicata al pilota non più entro quattro giri ma al più presto possibile. E’ stata dunque cancellata la tempistica esatta per comminare la sanzione, che dovrà lo stesso essere presa in breve tempo visto che la Direzione Gara ha gli strumenti per capire in fretta se c’è stata un’irregolarità.

Sempre per quanto riguarda le penalità, quando a un pilota non viene dato il ride through sarà penalizzato in termini di tempo a seconda della pista e del tempo necessario a percorrere la pit lane, ma dovrà essere comunicata prima dell’inizio della gara.

Infine è stato stabilito che se una gara di MotoGP viene fermata entro i primi 3 giri, quando la corsa verrà ripresa, la procedura di partenza sarà immediatamente ripristinata del tutto, ma eliminando un giro.