F1: il miliardario russo Kharitonin “rileva” il Nurburgring

GP Nurburgring (© Getty Images)
GP Nurburgring (© Getty Images)

Il Nurburgring è ufficialmente diventato russo. Lo storico impianto, secondo quanto si è appreso nelle ultime ore, sarebbe diventato al 99% di proprietà del co-fondatore della casa farmaceutica Pharmstandard Viktor Kharitonin, che già dal 2014 ne deteneva una quota pari all’80%. Resta da vedere se la novità sarà sufficiente per riportarvi la F1 nel 2017, come molti sperano.

“E’ stata effettuata la transazione conclusiva”, ha confermato il diretto interessato alla rivista Forbes Russia, che indica in 38 milioni la cifra sborsata per la transazione. In totale, Kharitonin ha pagato 77 milioni di euro per l’acquisizione del circuito che sorge nella Foresta Nera.

Solo l’1% resta fuori dal ventaglio azionario del magnate, detenuto del portafoglio di GetSpeed: un valore simbolico e del tutto ininfluente nelle dinamiche societarie. Ma ancora non si hanno cifre ufficiali sull’entità dell’investimento. E in questi casi il condizionale è d’obbligo.

 

Il mito del Nurburgring

Com’è noto, la fama del Nurburgring si lega alla storica Nordschleife (anello nord), un autentico mito per gli appassionati e per i piloti. Non esiste personaggio dell’automobilismo che non voglia misurarsi con le sue insidie. E non c’è appassionato di auto sportive che non sia stato tentato, almeno una volta nella vita, di girare fra le sue mille curve, sia negli eventi agonistici che nelle “uscite” comuni.

E va da sé che tra gli addetti già si mormora che, malgrado il recente scetticismo espresso da Bernie Ecclestone circa la possibilità di rivedere la F1 nel Rheinlad-Pfalz, dopo un tira e molla finanziario che come noto ha portato alla cancellazione dell’edizione 2015, le chance di un ritorno del Circus su quella pista a partire dal 2017 potrebbero aumentare.

A tale proposito, il 43enne russo ha spiegato che “nel 2015 abbiamo rifiutato noi stessi perché non c’era l’accordo in termini di materia finanziaria”. Come dire: ora la musica è cambiata… L’obiettivo è di far riprendere a breve i difficili colloqui con Ecclestone, il quale già a fine 2015 aveva dichiarato: “Possiamo dire per certo che non ci sarà una gara nel 2017 al Nurburgring”. E invece mai dire mai…