MotoGP, Silvano Galbusera: “Valentino crede nel 10° mondiale”

Silvano Galbusera
Silvano Galbusera (©Getty Images)

Lin Jarvis e Silvano Galbusera commentano il successo di Valentino Rossi nel GP di Jerez de la Frontera, al temrine di una gara comandata dal primo all’ultimo giro.

La vittoria di Jerez ha colmato di gioia i box Yamaha e il boss Lin Jarvis, visto che su Valentino Rossi si focalizza l’attenzione principale fino alla fine del 2018, dopo che Jorge Lorenzo ha annunciato il passaggio alla Ducati a partire dal prossimo Motomondiale. Un trionfo che incute fiducia e morale all’ambiente: “Credo che questo ragazzo di 37 anni sul quale abbiamo messo le mani abbia un futuro”.

Il team di Iwata lasciata Jerez con una doppio podio e si riconferma la moto da battere dopo la parentesi di Austin, da sempre territorio di Marc Marquez. “Nella settimana in cui uno dei tuoi piloti annuncia che lascerà la squadra, mentre l’altro ha già firmato il rinnovo, se quello che ha vinto è pure quello che resterà il risultato già buono è persino migliore – ha detto Lin Jarvis come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Non dico che debba sempre finire così, ma le sensazioni sono più dolci”.

Prima vittoria stagionale per il Dottore che abortisce le solite voci di chi lo vorrebbero sulla strada del tramonto prima della scadenza del nuovo contratto, ma per l’ennesima volta stupisce tutti, tifosi, avversari e uomini ai box: “Tutti a dire che è un pilota vecchio, ma con lui l’età è solo una cifra e il modo in cui ha dominato questo weekend, prima la pole e poi la vittoria, non avrebbe potuto rivelarsi migliore. Guardo Valentino e vedo una persona che rispetto a un anno fa crede ancora di più in se stesso”.

A fare eco al boss Yamaha ci pensa il capotecnico Silvano Galbusera, da tre stagioni al fianco del campione di Tavullia: “Per me erano convinti (Lorenzo e Marquez, ndr) che con un anno in più le sue prestazioni sarebbero un po’ calate, ma il tempo su Valentino non ha nessun effetto. Anzi. Di sicuro non ha dimenticato ciò che è successo, ma questo non lo ha fatto diventare più cattivo, semmai più convinto… Adesso si sente più forte dell’anno scorso e se prima era magari più pronto a lasciare andare, stavolta non farà sconti. Lui nel decimo Mondiale ci crede sempre più e io la penso uguale. Dal 2014 a oggi ha fatto progressi, è più forte di prima”.