MotoGP, Maverick Vinales: “In pista non ho amici”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Maverick Vinales si trova dinanzi alla prima grande scelta professionale della sua vita: restare alla Suzuki ed essere il primo pilota, oppure approdare alla Yamaha ufficiale al fianco di Valentino Rossi, con il rischio di vivere all’ombra del campione.

Saranno settimane decisive per il suo futuro, ma è pur vero che non è l’unico nome nella lista del team di Iwata, quindi una decisione dovrà essere presa in tempi veloci, ammesso che non sia stata già presa e manchi solo la firma. Ma la sensazione è che le prossime gare europee saranno la chiave di volta del mercato piloti dopo la decisione di Jorge Lorenzo di approdare alla Ducati: nei test invernali Vinales ha dimostrato di essere uno dei migliori, ma nei primi tre GP non ha particolarmente brillato, specie in Argentina.

“Quando scendo in gara non ho amici, gli altri piloti sono avversari per me. Faccio sempre del mio meglio per batterli. Così ho pensato in quel momento, quando ho superato Rossi in Argentina, perchè ero un po’ più veloce e ho provato ad attaccare. Poi sono caduto, purtroppo”, ha ricordato il giovane spagnolo della Suzuki. “Per un pilota come me, sempre abituato a stare in alto, ora è molto difficile ripetersi in questa classe.

Per il momento Maverick preferisce tacere sul discorso Yamaha e concentrarsi sulla prossima gara d Jerez de la Frontera: “Se team come Yamaha e Suzuki mi desiderano, allora significa che lo stile di guida è corretto e posso essere abbastanza veloce per guidare queste moto. Tuttavia, ora sto concentrato su questo Gran Premio perché è molto importante per noi portare migliori prestazioni in questa e nella prossima dove abbiamo il potenziale per fare bene”.

Maverick Viñales ha elogiato i grandi e repentini progressi della Suzuki. “L’anno scorso a Valencia eravamo lontani dalla vetta. Se qualcuno mi avesse detto che avremmo fatto questo passo avanti così in fretta di certo non ci avrei creduto. Ma Suzuki ha lavorato intensamente. Chiunque può vincere. Abbiamo dimostrato che possiamo arrivare a questo livello. Non adesso, ma nella prossima gara”.