MotoGP, Livio Suppo: “Jorge Lorenzo innescherà un effetto domino”

Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

I cambiamenti degli ultimi giorni sulla scena del motociclismo sportivo internazionale non preoccupano più di tanto Livio Suppo, nonostante il manager della Honda sia il primo a riconoscere che il passaggio di Jorge Lorenzo alla Ducati segni un vero e proprio spartiacque.

Chi spera che il team principal della Repsol Honda si lasci sfuggire qualche indiscrezione sui programmi della Casa Alata per il team MotoGP da schierare in pista nel 2017, è destinato a rimanere deluso: Livio Suppo si limita a dire che sta continuando a dialogare con Marc Marquez e Dani Pedrosa, e che è troppo presto per prendere questo tipo di decisioni.

In particolare, Suppo è convinto che l’addio del maiorchino alla Yamaha per intraprendere una nuova avventura nel team Ducati abbia già profondamente trasformato il panorama della MotoGP, visto che con questa mossa si libera un posto da pilota factory per una nuova giovane promessa delle due ruote – come Maverick Vinales, tanto per fare un nome. Ma non è detto che il talento di Vinales non interessi anche a un italiano scaltro come lui…

 

L’analisi di Livio Suppo

“Innanzi tutto, vorrei fare i miei migliori auguri a Jorge Lorenzo – dichiara Livio Suppo a colloquio con i colleghi di Bikesport News – . Si tratta di un passaggio importante che cambia lo scenario della MotoGP. Cosa che non succedeva dal 2011, quando Valentino Rossi è andato dalla Ducati. Ora si è liberato un nuovo seggio di primaria importanza nel team Yamaha, per cui vedremo molti cambiamenti”.

E a chi gli domanda se la Ducati sarà una squadra più temibile e competitiva con la new entry Jorge Lorenzo, Suppo risponde: “La macchina è già molto competitiva. La mossa di Lorenzo innescherà un effetto domino nel mercato dei piloti”. Quanto alla Honda, “abbiamo due piloti forti e siamo molto soddisfatti di loro, per cui l’idea è quella di proseguire su questa strada”. “Ma – conclude – è troppo presto per parlare del 2017… abbiamo disputato solo quattro corse”.