MotoGP, Giacomo Agostini: “Valentino è sempre fortissimo!”

Giacomo Agostini
Giacomo Agostini (©getty images)

Il pluricampione Giacomo Agostini nel 1973 lasciò la MV Agusta da iridato e l’anno successivo si riconfermò campione con la Yamaha. Un destino che potrebbe somigliare per certi aspetti a quello di Jorge Lorenzo che, dopo aver vinto tre titoli con la casa di Iwata, ha deciso di approdare in Ducati dal 2017.

Difficile dire se il maiorchino abbia preso la decisione giusta e dovremo lasciar spazio ai dubbi almeno fino ai prossimi test invernali, ma la convivenza con Valentino Rossi sarebbe stata dura da affrontare fino alla fine del 2018. Meglio cambiare aria e puntare su una moto in costante crescita grazie al lavoro di Luigi Dall’Igna e al supporto del colosso tedesco Audi, oltre che essere attirato da un contratto biennale da 25 milioni di euro che lo elevano a pilota più pagato della MotoGP.

“Mi dispiace per la Yamaha. Una squadra vorrebbe sempre tenere i migliori – ha detto Giacomo Agostini a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Poi è vero che la gestione, con due galli come lui e Vale, è difficile, ma è da una vita che funziona così. Da sempre. Ma in genere è un tipo di problema che tutti i team manager vorrebbero avere. Almeno, quando io ero team manager ero contento se potevo puntare a fare primo e secondo”.

All’interno del box Yamaha non ci sono mai state differenze di trattamento tra lui e Rossi, ma “la differenza è nella gente, nei tifosi: Valentino è Valentino, è anche giusto che sia così, per tutto quel che ha fatto. Succedeva anche a me. Al Tourist Trophy del 1967 ero in testa e ho rotto la catena all’ultimo giro, eppure c’erano più tifosi per me che per Mike Hailwood che aveva vinto”.

Movistar Yamaha ha deciso di puntare sul pesarese come uomo di punta e per un ritorno d’immagine: “L’immagine di Valentino è importantissima, ma lui è sempre lì. Lotta con ragazzini di vent’anni. Lo ammiro per questo: non so se ce l’avrei fatta. Perché crescendo la mentalità cambia, cambia la percezione del pericolo – ha sottolineato Giacomo Agostini -. Vale non è indenne, da questo: lo vedi da come è attento in qualifica. Poi però in gara va al massimo: per questo dico che è sempre fortissimo”.