Ferrari, Maurizio Arrivabene: “Vettel e Raikkonen hanno chiarito”

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Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen e Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Maurizio Arrivabene e tutta la squadra non sono usciti dal Gran Premio di Cina soddisfatti per il risultato ottenuto dalla Ferrari. Le premesse emerse tra prove libere e qualifiche sembravano poter spingere a pensare che la vittoria fosse possibile, ma in partenza tra Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen c’è stato un contatto quasi fatale. A farne le spese è stato soprattutto il finlandese, costretto al rientro ai box e poi ad effettuare una super rimonta fino alla quinta posizione. Secondo gradino del podio, invece, per il compagno.

Il presidente Sergio Marchionne si è detto imbarazzato per quanto avvenuto, definendo quella partenza non da Ferrari. E in effetti è stata una situazione alquanto strana e inusuale, anche se comunque Sebastian Vettel ha scaricato le colpe su Daniil Kvyat della Red Bull, reo di essere entrato troppo forte. Però il russo ha respinto al mittente ogni tipo di accusa.

Maurizio Arrivabene spiega la situazione Ferrari

Nonostante la delusione, la serenità all’interno della scuderia rimane intatta e non c’ alcuna frizione tra i piloti. Maurizio Arrivabene sotto questo punto di vista è stato chiaro: “Si son chiariti subito. Kimi non era ovviamente al settimo cielo, ma è un ragazzo capace di voltare pagina e guardare avanti”.

Il team principal della Ferrari ha poi spiegato qual è stata la filosofia adottata dall’azienda nello sviluppo della nuova monoposto, che ha dimostrato di essere più veloce rispetto agli ultimi anni ma anche con qualche problemi in più di affidabilità, come si è visto a Melbourne e Sakhir: “La macchina è molto buona. Quando lo scorso anno abbiamo pianificato il lavoro per il 2016 avevamo due possibilità: dare precedenza all’affidabilità o alla performance. Nel nostro caso l’imperativo era quello di recuperare terreno sulla Mercedes, quindi abbiamo scelto la seconda opzione. La Mercedes ha potuto invece concentrarsi di più sull’affidabilità avendo già una buona prestazione. Ovviamente sapevamo di prenderci qualche rischio concentrandoci sulla prestazione pura”.

Maurizio Arrivabene sa che la Mercedes rimane ancora la squadra da battere, però adesso la Ferrari è più vicina e può pensare di creare maggiori fastidi ai tedeschi.