F1, Lewis Hamilton: “Io alla Ferrari? Mai dire mai”

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (©Getty Images)

Il legame con la Mercedes è e resterà sempre molto forte, ma a chi gli domanda se un giorno potrà passare al volante di una Ferrari, Lewis Hamilton risponde possibilista: “Mai dire mai”. Così ha detto ieri il campione del mondo di F1 da Berlino, dove ha preso parte ai Laureus World Sports Awards e si è poi intrattenuto con i giornalisti presenti.

Rompendo una consuetudine molto in voga tra i piloti odierni, che a domande del genere rispondono quasi sempre con il classico “sto bene dove sono ora”, il britannico non esclude dunque la possibilità che al termine del suo contratto Mercedes (scadenza prevista a fine 2018) decida di concludere la sua carriera a Maranello, Ferrari ovviamente permettendo.

 

I progetti di Hamilton

“La Ferrari è un team e un marchio storico – ha spiegato Lewis Hamilton – , ma io ho iniziato la mia carriera a 13 anni e sono arrivato fino a qui”. Il riferimento è al lungo legame con la Mercedes, che all’inizio della sua carriera era partner della McLaren e sul cui supporto ha sempre potuto contare.

Quanto al campionato in corso, ha dichiarato di non essere per nulla preoccupato per l’inizio di stagione sofferto e per le vittorie in successione del compagno Nico Rosberg: “In carriera sono sempre stato più veloce di lui, ho già fatto due pole e presto ritornerò alla vittoria. Nico è un grande pilota, sta lavorando benissimo, ma il mondiale è una maratona e io voglio vincere le restanti 18 gare”.

“Sto correndo per la Mercedes – ha ribadito in conclusione – il miglior team del mondo, con una squadra fantastica, a cui sono legato con un contratto triennale. Sto bene qui e non credo che se finirò la mia carriera senza guidare una Ferrari sarà un problema”.

Al di là di questo, una cosa è certa: Hamilton non è affatto indifferenze al fascino del Cavallino Rampante. Quando fu presentata “LaFerrari”, il britannico si precipitò a ordinarne una (cosa tra l’altro non semplice) e si recò personalmente a Maranello per formalizzarne l’acquisto. E oggi quella stessa vettura è diventata lo sfondo del suo iPhone, con tanto di portiere aperte, mostrata con orgoglio in quel di Shanghai prima di un’intervista con la stampa italiana. Come si dice in questi casi, “due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”…