Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo ‘alleati’ sul flag to flag

Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Valentino Rossi
Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Valentino Rossi (©Getty Images)

Il flag to flag, il cambio moto nel corso di un Gran Premio, ha suscitato qualche timore dopo l’incidente in pit-lane tra Alvaro Bautista e un meccanico nel corso del GP di Argentina, fortunatamente risoltosi senza gravi conseguenze. Ma i big della MotoGP Rossi, Marquez e Lorenzo per una volta si alleano affinché vengano approvate regole più sicure.

A Termas de Rio Hondo nessuno è rimasto ferito, ma sarà utile cambiare qualcosa nel flag to flag onde evitare di ritrovarsi dinanzi ad un’altra tragedia annunciata. Marc Marquez chiede una riduzione di velocità obbligatoria al momento di rientrare ai box sebbene possa comportare qualche scompenso dal punto di vista dello show: “Sì, è pericoloso – ha detto a Speedweek.com – Abbiamo bisogno di pensare a ridurre la velocità in corsia box, sarebbe un’opzione. Qualcuno potrebbe lamentarsi che stiamo perdendo così molto tempo, ma si tratta di sicurezza. Inoltre, un minor numero di persone nella pit-lane sarebbe meglio, perché a volte ci sono troppe persone. Questo è pericoloso”.

Attualmente, la velocità massima è in corsia box a 60 km/h, ma lo spagnolo della Honda trova concorde Valentino Rossi: “In corsia box è sempre pericoloso in Formula 1. E’ capitato spesso che il pilota abbia fatto un errore e purtroppo un meccanico s’infortuna, come è accaduto anche con Bautista. Ho visto il video. Non so se Bautista ha frenato troppo tardi… Forse andava un po’ troppo veloce. Penso che meno velocità in corsia box sia una buona idea”.

Jorge Lorenzo si dice contrario al flag to flag preferendo le corse “tradizionali”, ma dovendo trovare un compromesso sembra concordare con i due avversari… “Personalmente non sono un fan del cambio moto, io preferisco il vecchio regime – ha detto il campione del mondo -. Ma quando si tratta di trasmissioni televisive è probabilmente un bello spettacolo. Dobbiamo trovare un compromesso e soluzioni per ridurre il rischio per i piloti e i meccanici”.