F1: Michael Schumacher perde il “titolo” di numero 1

Michael Schumacher
Michael Schumacher (© Getty Images)

Il miglior pilota in assoluto di Formula 1? Un tempo era Michael Schumacher, ora non più. A decretarlo è uno studio dell’Università di Sheffield, nel Regno Unito, che ha “declassato” l’indimenticabile campione tedesco al 9° posto. E ovviamente è già polemica…

A giudicare in base alle cifre, il primato di Schumi sembrerebbe ancora imbattibile: nessuno infatti si è ancora dimostrato capace di superare il record delle 91 vittorie in GP e dei sette iridati del Campione dei campioni.

I ricercatori dell’Università di Sheffield autore del nuovo studio, però, non si sono limitati a considerare il numero di successo in pista, ma hanno valutato più in generale l’abilità del pilota e le sue performance in relazione al team di appartenenza e all’evoluzione tecnologica delle vetture da corsa. Le “sorprese” nella classifica elaborata non mancano: tra i primi 20 mancano molti big delle monoposto, mentre emergono diversi sconosciuti (forse) destinati a nuova fama.

 

Lo “scettro” perduto da Schumacher

Attraverso un’analisi statistica i ricercatori sono giunti alla conclusione che il più grande pilota di tutti i tempi sia in realtà Juan Manuel Fangio (e in termini di vittorie ottenute in carriera, “solo” 24, sarebbe secondo dopo Schumi e davanti al francese Alain Prost). A detta di Andrew Bell del Methods Institute dell’ateneo d’Oltremanica, il mitico argentino – salito l’ultima volta sul podio nel 1957, a 46 anni – è l’atleta più “completo” della disciplina.

Gli esperti hanno rilevato in particolare che il contributo del team di appartenenza può “pesare” fino all’85% sulle performance di un pilota. Risultato: il talento “puro” oggi conta molto di meno che in passato per la conquista del gradino più alto del podio. Ecco quindi che Fernando Alonso si piazza al 6° posto in questa nuova graduatoria, mentre Lewis Hamilton è addirittura 12°. Il tre volte campione del mondo di F1 Niki Lauda non rientra neppure tra i primi 100, mentre il brasiliano Christian Fittipaldi – attivo nella disciplina solo per qualche stagione, negli anni ’90 – fa capolino tra i primi 20. Lo studio integrale, per chi fosse interessato, è pubblicato sul Journal of Quantitative Analysis in Sports.

“Un modello simile – ha precisato Bell – potrebbe essere adottato per rispondere a una serie di domande relative alla società in cui viviamo: per esempio, in che misura individui, squadre e aziende incidono sulla produttività dei lavoratori o fine a che punto le scuole, la classe di appartenenza e i quartieri in cui si vive influenzano il percorso di studi”. Il dibattito è aperto.

 

La top 10 dei piloti di F1 secondo lo studio dell’Università di Sheffield

1. Manuel Fangio (ARG)
2. Alain Prost (FRA)
3. Fernando Alonso (SPA)
4. Jim Clark (SCO)
5. Ayrton Senna (BRA)
6. Jackie Stewart (GBR)
7. Nelson Piquet (BRA)
8. Emerson Fittipaldi (BRA)
9. Michael Schumacher (GER)
10. Sebastian Vettel (GER)