MotoGP, Schwantz: “Vinales stai attento a Valentino!”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Kevin Schwantz è ritornato ai box Suzuki in occasione del GP delle Americhe sul circuito di Austin e guardare da vicino la stella nascente Maverick Vinales. Ritiratosi dal Motomondiale nel 1995 non ha mai smesso di seguire le vicende della MotoGP e, in un’intervista al Marca, parla dei prossimi scenari di mercato.

A tenere banco il mercato piloti è la decisione di Jorge Lorenzo che dovrà scegliere tra proseguire la sua fantastica avventura con Movistar Yamaha oppure tentare la grande impresa con Ducati che gli ha offerto un contratto plurimilionario. Sono in molti a scommettere sul suo trasferimento a Borgo Panigale, anche Valentino Rossi ne sembra quasi convinto, ma la decisione è in scadenza e nell’arco di un mese il campione in carica dovrà firmare.

“Sappiamo che Lorenzo è in una posizione difficile. Rossi sarà lì per altri due anni. Per Jorge è possibile il passaggio alla Ducati. La moto è migliore adesso rispetto a quando Valentino era lì. Non voglio dire niente contro Iannone o Dovizioso – sottolinea Schwantz -, ma Lorenzo e Marquez potrebbero renderla una moto vincente… mi piace vedere qualcuno che ha il coraggio di andare e accettare una nuova sfida”.

Ma le attenzioni maggiori dell’ex campione statunitense sono rivolte al suo caro e amato team Suzuki con cui ha trionfato nel 1993 e dove ora c’è quel fenomeno di Maverick Vinales che potrebbe rischiare di finire alla Yamaha: “Maverick è un grande pilota. Può fare bene ovunque vada. L’unico problema è che ha consolidato la sua posizione in Suzuki, soprattutto quest’anno, ed è il driver numero uno”.

Secondo Kevin Schwantz un ipotetico passaggio al fianco di Valentino Rossi potrebbe mettere in ombra il fenomeno spagnolo, a meno che non riesca a fare meglio del Dottore… “Se va alla Yamaha dovrà modificare la configurazione della moto e il suo stile. Queste moto sono molto difficili da guidare… capisco che un pilota voglia andare sempre dove si trova la moto migliore. Ma Suzuki ha mostrato nel corso dell’ultimo anno e mezzo che può essere competitiva. Se va alla Yamaha sarà il numero due di Valentino a meno che non vinca sempre, non lo so. Si tratta di una decisione difficile. Ho vissuto tutta la mia carriera con Suzuki e so quanto sia professionale”.