MotoGP: il “prezzo” del ritiro di Valentino Rossi è servito

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Mezzo milioni di spettatori. Tanto costerebbe il ritiro di Valentino Rossi dalla scena della MotoGP. Il conto è presto fatto: la replica in chiaro del GP delle Americhe su TV8 ha attirato 1,1 milioni di spettatori contro 1,6 dell’Argentina, mentre su Sky la gara in diretta è stata seguita da 1.579.875 spettatori unici, 400 mila in meno rispetto al 2015.

Che il Dottore a livello televisivo valga tantissimo non è certo una novità. Il suo ritiro nel GP delle Americhe di MotoGP ha avuto praticamente la stessa rilevanza dello “stop” di Sebastian Vettel con la Ferrari nel GP del Bahrain di Formula 1. I dati degli ascolti a questo proposito parlano chiaro.

E’ il caso di ricordare che la gara di Austin è stata trasmessa in chiaro su TV8 con una differita di tre ore rispetto alla diretta di Sky Sport MotoGP HD: la gara andata in onda a mezzanotte è stata seguita da 1 milione 161 mila telespettatori, pari al 12% di share, mentre la settimana precedente si era registrato uno share record del 15,8% nel GP d’Argentina con 1,6 milioni di spettatori. Il numero più interessante riguarda però lo share registrato nei primi minuti della corsa, quando si è arrivati al 13,66% con 1 milione 580 mila spettatori.

Dopo la caduta del Campione di Tavullia ad Austin una marea di suoi tifosi (e non solo) ha spento il televisore, al costo di perdersi la grande rimonta di Marc Marquez verso il suo quarto successo di fila con la Honda e il primo podio stagionale di Andrea Iannone con la Ducati.

 

Il peso mediatico di Valentino Rossi

La scivolata di Vale ha pesato anche sulla diretta andata in onda dalle 21 su Sky Sport MotoGP HD e sui canali del mosaico interattivo in HD: il GP delle Americhe è stato visto da 940.059 spettatori medi, con uno share del 3,53% e da 1.579.875 spettatori unici (dati Auditel). Lo scorso anno si erano raggiunti 1.075.649 telespettatori medi con uno share del 3,87%, mentre gli spettatori unici erano stati 1.990.687, con una differenza di circa 400.000 spettatori (per la cronaca, nel 2015 a vincere era stato sempre Marquez con la Honda, seguito Dovizioso con la Ducati e Valentino con la Yamaha).

Il decano dei commentatori del motociclismo sportivo, Guido Meda, propone comunque una lettura ottimistica di questi dati. “Funziona, ed è bello! – ha scritto sul suo profilo Facebook -. Anche senza Rossi, caduto poverino troppo presto, senza Dovi e Pedrosa, incartati poverini troppo presto, con Iannone sul podio sì ma in una gara oggettivamente noiosa e con i migliori distanti tra loro, il nostro milione sulla pay c’è comunque. Tv8, più popolare e ‘mainstream’ cala un po’ dagli standard elevatissimi delle sue differite, ma resta forte”.

E questo, conclude Meda, è un “segno che forse, grazie al simbolo Rossi e alla Ducati (oltre ovviamente a coloro che amano Lorenzo, Marquez ecc ecc) gli italiani oggi amano anche il motociclismo!”. Su questo non c’è dubbio, ma il punto è: fino a quando?