Lapo Elkann, l’ultima invenzione: car wrapping per l’arredamento

Lapo Elkann Carlo Borromeo
Lapo Elkann e Carlo Borromeo (Foto Twitter)

Al Design Week di Milano la Garage Italia Customs di Lapo Elkann è stata assoluta protagonista. Il centro stile diretto da Carlo Borromeo ha applicato la tecnica del car wrapping automobilistico a mobili d’arredamento firmati Kartell. Si tratta di una collezione ad edizione limitata che sarà in vendita sul mercato dal prossimo settembre e sarà acquistabile per quatto mesi, dunque fino a dicembre.

La grande novità riguarda l’adozione sulle sedie e sui tavoli del produttore italiano Kartell delle stesse pellicole usate e dal team di Lapo Elkann sulle automobili e che si rifanno spesso alla moda del momento o all’ispirazione del team della Garage Italia Customs. Uno stile che non incontra un apprezzamento unanime, perché spesso molto particolare e dunque più di nicchia. Spesso si tratta di stravaganze e si sa che molti coso tradizionali nelle loro scelte e non aperti all’originalità.

Nelle giornate del Salone del Mobile il Flagship Store di Via Turati si trasforma in una vera e propria fucina creativa dove i prodotti Kartell vengono customizzati con esclusive rivisitazioni artistiche, ispirate ai colori tradizionali delle Nazioni e al mondo automotive, e con i pattern della moda come pied de poule, gessato e tartan. La libertà creativa la fa da padrona consentendo un intreccio di stili, di linguaggi e di mondi.

Il tema dell’evento è stato intitolato “Kartell+Lapo. It’s a Wrap” e ha previsto l’esposizione di una quarantina di icone della collezione Kartell, personalizzate con grafiche provenienti dal mondo automotive e della moda. Il rampollo della famiglia Agnelli si è detto entusiasta di questa collaborazione di prestigio e dell’espansione del suo marchio in altri ambiti: “Quando ho creato Garage Italia Customs sapevo che il nostro obiettivo non era quello di limitare la personalizzazione al mondo automotive, ma di traslare il suo potenziale creativo in molti altri settori. Per la nostra prima contaminazione con il mondo dell’arredamento e del design non potevamo trovare un partner migliore di Kartell”.