Andrea Dovizioso: “Nel 2017 vorrei restare in Ducati”

Jorge Lorenzo Andrea Dovizioso
Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso ha rimediato due cadute involontarie nell’arco di una settimana, prima nel GP di Argentina, tamponato dal suo stesso compagno di squadra, poi in Texas dalla Honda di Dani Pedrosa che ha subito chiesto scusa. In entrambi i casi il Dovi procedeva spedito verso il podio, accrescendo il sapore della beffa, e ora non resta che attendere Jerez per cercare il riscatto.

Se volessimo guardare il bicchiere mezzo pieno basterebbe pensare che la Ducati GP16 sta dimostrando di poter tenere testa alle dirette avversarie (a patto di riuscire a finire la gara…) e che il forlivese è uscito quasi indenne dall’incidente di Austin, quando è stato letteralmente falciato dalla RC213V di un incolpevole Pedrosa che poteva fargli davvero male. Resta l’incredulità nel vedersi ko in due gare consecutive, ma è solo un’incredibile e sfortunata coincidenza.

In chiave di classifica due ko sono difficili da smaltire, soprattutto se la Rossa si riconfermerà all’altezza di Honda e Yamaha: “A livello mentale non sono scosso, se non sei tu a sbagliare ti senti a posto – ha ammesso Andrea Dovizioso a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Potevo fare tre podi, sono sereno e soddisfatto, anche se so quanto quei punti fossero fondamentali in un campionato così difficile. È quella la cosa che scoccia”.

Difficile da digerire la caduta di Rio Hondo, visto che mancavano pochi metri al traguardo e ad atterrarlo è stato il suo compagno di squadra: “Andrea è entrato in quell’ultima curva annebbiato, non sapendo se ne usciva… Lo conosco, so come corre, non è la prima volta. Si fa pochi problemi, magari può chiedere scusa, ma lo fa per modo di dire, in modo diverso da Dani”.

Ma il Motomondiale è solo agli inizi e, fatti i dovuti scongiuri, c’è tutto il tempo per recuperare e dimostrare quanto vale l’accoppiata Ducati-Dovizioso, anche perchè c’è un contratto da rinnovare, ammesso che decida di restare a Borgo Panigale anche dopo l’eventuale arrivo di Jorge Lorenzo: “Cosa deciderà Ducati non lo so, io sarò comunque sereno. Le persone in Ducati sanno cosa è successo negli ultimi 4 anni… Se sceglieranno me, è perché condividono il mio ragionamento, il mio metodo di lavoro. Dovessero scegliere diversamente, sarò ugualmente sereno. Ho sofferto tantissimo in questi anni – ha concluso Andrea Dovizioso -, ma adesso siamo qui con una Ducati mai stata così competitiva, neanche quando vinceva con Stoner… non guidarla nel 2017 sarebbe un progetto non finito”.