F1: la FIA approva il ritorno alle “vecchie” Qualifiche

Il presidente della Fia Jean Todt (Getty Images)
Il presidente della Fia Jean Todt (©Getty Images)

A pochi giorni dall’attesissimo weekend del Gran Premio di Cina, il Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA ha ratificato il ritorno del format 2015 per le Qualifiche della Formula 1. E’ quanto si apprende dal sito della Federazione, che in un comunicato ufficiale specifica che con 22 vetture in pista saranno 6 le eliminazioni nel corso della Q1 e della Q2.

La settimana scorsa il presidente della FIA Jean Todt e il “boss” commerciale Bernie Ecclestone hanno concordato di abbandonare il nuovo format delle qualifiche a eliminazione per tornare al sistema precedente. Una scelta dettata anche dal fatto che sia i team che i piloti e i tifosi avevano bocciato il sistema delle eliminazioni diretta utilizzato nelle prime due gare del Campionato in Australia e in Bahrain. Inizialmente, Todt e Ecclestone avevano escluso un ritorno al format 2015, salvo poi fare marcia indietro sull’onda del malcontento generale.

In cambio, per il resto della stagione 2016, saranno prese in considerazione delle riforme del format dei weekend di gara, con la possibilità di uno meccanismo diverso di Qualifica o l’introduzione di una sprint race al sabato.

 

Il format scelto dalla FIA

Il “vecchio” formato, dove le sei vetture più lente vengono eliminate al termine delle prime due sessioni di Qualifica prima di una finale (Q3) con dieci auto in lizza per la pole position, tornerà come detto dal Gran Premio della Cina in programma il prossimo fine settimana.

Per ripristinare la tipologia delle Qualifiche dello scorso anno è stato richiesto e ottenuto, come da prassi, il supporto unanime della Commission F1 e del Consiglio Mondiale del Motorsport.

Dopo la richiesta di una votazione elettronica, formalizzata la scorsa settimana, dagli organi competenti è ora arrivata anche l’approvazione formale. La Formula 1 può quindi tornare al sistema di Qualifica con tre sessioni che abbiamo visto negli ultimi anni. Tutto bene quel che finisce bene… almeno per ora.