Maverick Vinales: “Nel 2017 voglio puntare al Mondiale”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Maverick Viñales è in questo momento, dopo Jorge Lorenzo, la seconda pedina più ricercata sullo scacchiere del mercato piloti. Tutto dipenderà dalle scelte del campione del mondo e sull’eventuale trasferimento alla Ducati, che potrebbe lasciare un posto vuoto in sella alla Yamaha ufficiale.

Maverick Vinales è sempre stato considerato un potenziale campione dagli addetti ai lavori, Valentino Rossi compreso, e le prime uscite stagionali hanno confermato il suo titolo di “rookie of the year 2015”. Potrebbe essere lui uno dei possibili sostituti di Jorge Lorenzo qualora decidesse di accettare la generosa proposta economica della Ducati, anche se al momento Vinales preferisce ribadire la propria fedeltà alla Suzuki.

“In Suzuki sto bene. Si tratta di una casa che mi considera come il numero 1 come la sua immagine e mi ha dato fiducia – ha detto in un’intervista riportata da Solomoto.es -. Per me l’unica cosa che manca qui sono i risultati, e questi stanno arrivando, quindi se capisco che la Suzuki sarà competitiva sarà molto difficile spostarmi da qui. Dovrei ricevere un’incredibile offerta o il mio cuore dovrebbe dirmi che devo essere da qualche altra parte. Quello che posso dire è che al momento i miei sentimenti sono qui e voglio dare tutto me stesso”.

Nel 2016 è impensabile ambire al titolo iridato, ma in vista della prossima stagione Maverick Vinales non nasconde di voler puntare al Mondiale: “Quest’anno nessuno ha fissato come obiettivo di cercare di lottare per il titolo, perché è una cosa surreale; l’obiettivo è di arrivare tra i primi sei… Quello che cerco per il 2017 è una moto vincente. Il mio obiettivo, più del denaro, è di essere campione del mondo… E’ l’unica cosa che mi soddisfa”.

La caduta nella gara in Argentina non ha ridimensionato il suo punto di vista e gli obiettivi: “Come ho detto, il nostro obiettivo è di essere tra i primi sei e questo non ha cambiato la carriera. Ci saranno giorni in cui avremo la possibilità di combattere e stare davanti, la cosa importante – ha concluso lo spagnolo della Suzuki – è di essere pronti quando si ha questa opportunità”.