MotoGP bloccata in Argentina, odissea per arrivare in Texas

photo Facebook @Pramac Racing
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I piloti e gli uomini della MotoGP sono ancora bloccati in buona parte in Argentina a causa del maltempo che ha costretto alla cancellazione di molti voli: due dei quattro Boeing 747 che trasportano moto e materiali sono riusciti a raggiungere il Texas prima che un violento temporale mandasse in tilt l’aeroporto di Tucuman, in particolar modo le luci dell’unica pista di atterraggio.

Domenica scorsa la pioggia è stata in buona parte protagonista sul circuito di Termas de Rio Hondo, costringendo i piloti della MotoGP a girare su un tracciato a tratti lacunoso. Alcuni team hanno dovuto raggiungere Buenos Aires affrontando 20 ore di pullman, ma il problema principale è quello delle casse contenenti le moto e i ricambi, visto che neanche i cargo (parcheggiati in Cile e Brasile) destinati a trasportare il materiale sono riusciti a partire nei tempi previsti, causando grossi problemi. In salvo anche tutte le attrezzature della produzione TV.

Se tutto procederà per il meglio entro stasera il trasferimento dovrebbe essere completato e si dovranno allestire i box in fretta e furia nella giornata di giovedì. Guido Meda sui social network racconta: “Siamo prigionieri dell’Argentina da 40 ore. Tra aerei rotti, aerei mai partiti, pullman assaltati , continuiamo a tornare al punto di partenza, Tucuman, che, con tutto il rispetto, è anche un posto bruttissimo. Qualcuno ha tentato la fuga in pullmann …taaac… affrontando 20 ore di strada dissestata per arrivare almeno a Buenos Aires. Ma dei tre pullman partiti uno è tornato indietro perchè è stato assaltato a sassate nei finestrini, e il meccanico che domenica era stato colpito da Bautista al cambio moto, è stato… investito dalla pioggia di vetri”. Un’autentica sfortuna!