MotoGP, Guido Meda: “Iannone doveva chiedere subito scusa”

Guido Meda
Guido Meda (©Getty Images)

Il GP di Argentina può essere archiviato dopo la perfetta analisi di Guido Meda sui social. Una gara che sarà ricordata per quel pasticcio di Andrea Iannone ai danni di Andrea Dovizioso che ha lasciato un senso di beffa nei box Ducati.

Ha colpito la scena del Dovi che porta trascina la GP16 a mano fin dopo il traguardo e che gli consente di portare a casa tre punti, dopo essersi visto sottrarre il secondo posto ormai certo. “Dovi è pulito, onesto, perbene, tosto e in più ha fatto una gara pazzesca, presente sui sorpassi, reattivo agli errori propri e altrui. È moderato anche nell’incassare il sorpasso sbagliato del compagno – ha commentato Guido Meda -. Iannone sbaglia, certo, di brutto, ma sbaglia di più a non chiedere subito scusa, la prima cosa che poteva o forse doveva fare, mentre erano ancora lì nella ghiaia. È peggio non accennare ad un gesto della mano che provarci come se non ci fosse un domani. Un sorpasso alla Iannone, siamo onesti, è capitato a tutti, escluso giusto Dovizioso forse e pochi altri attrezzati di correttezza genetica”.

A trarre vantagigio stavolta è stato Valentino Rossi che, senza le cadute dei due piloti della Rossa e di Maverick Vinales, sarebbe finito quinto e invece si ritrova sul secondo gradino del podio di Rio Hondo: ” Ma non si puó non considerare che nell’economia di un risultato e magari pure di un mondiale anche non cadere conta. E non cadere non puó essere solo fortuna. Specie dopo una prima parte di gara in cui Rossi è stato realmente l’unico a tener testa ad un Marquez indiavolato che tale è rimasto anche dopo il cambio moto – ha aggiunto Guido Meda -, mentre per Valentino cominciava una gara nuova, diversa e in salita , con una fatica palese e confessata a gestire l’anteriore nei primi giri”.