Cagiva Moke: all’asta un esemplare da record

Cagiva Moke (foto rmsothebys.com)
Cagiva Moke (foto rmsothebys.com)

Il brand non è tricolore “doc”, ma il genio italiano c’è indubbiamente tutto. Ed è per questo che la Cagiva Moke del 1993 “come nuova” messa all’asta da RM Sotheby’s ha tutti i numeri per far segnare un nuovo record.

La Moke in questione – numero di telaio TX5XKFP328S290024 – , è un rarissimo esemplare della celebre spiaggina “quasi suv” inventata dal papà della Mini – il mitico Alec Issigonis – all’inizio degli anni ’60, e originariamente destinata a uso militare (la versione per uso civile arrivò solo nel 1964).

 

Cagiva Moke: storia di un modello speciale

La Cagiva Moke in cerca di un nuovo proprietario fu prodotta nel 1993 quando il nome “Moke” e i diritti industriali (oltre alle attrezzature, all’epoca collocate in uno stabilimento in Portogallo) erano stati acquisiti dalla Cagiva di Varese, nota Casa motociclistica dei fratelli Castiglioni. Il connubio – che comportava appunto la denominazione del modello come Cagiva Moke – andò appunto avanti dal 1991 al 1993, tanto da far pensare che questo “pezzo” (con soli 1.883 km percorsi) sia tra gli ultimi prodotti, e certamente uno dei più “freschi”.

Come accennato, andrà all’asta il prossimo 14 maggio a Montecarlo durante un importante evento organizzato da RM Sotheby’s e potrebbe raggiungere – in virtù della sua eccezionalità – un prezzo d’aggiudicazione molto elevato. Gli esperti della Casa d’aste precisano tra l’altro che questa Cagiva Moke è stata conservata scrupolosamente negli ultimi 23 anni “in ambiente asciutto e caldo”, che la sua dotazione comprende una “tappezzeria realizzata su richiesta del cliente in pelle bianca con rifiniture in verde”, colore che si ritrova anche nelle speciali cinture di sicurezza, e che l’esemplare è anche dotato di un prezioso volante Nardi in vero legno. Il modello è dunque “l’ideale per una residenza estiva o per aggiungere un tocco di stravaganza a qualsiasi collezione: questa Moke, irresistibile e ottimamente conservata, resta uno dei mezzi più divertenti per scoprire il mondo ed essere scoperti”. Che aspettate a farvi avanti?