MotoGP Argentina, Andrea Iannone: “Chiederò scusa a Dovizioso”

Andrea Iannone e Andrea Dovizioso
Andrea Iannone e Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Il doppio podio Ducati è svanito alle ultime curve del GP di Argentina per colpa di una manovra troppo azzardata di Andrea Iannone, caduto sull’asfalto insieme al compagno di squadra Andrea Dovizioso nel tentativo di sorpasso. Il pilota forlivese è riuscito a rialzarsi e a chiudere la gara al 13° posto.

La gara argentina si è disputata con il format del flag-to-flag che ha reso obbligatorio il cambio moto tra il nono e l’undicesimo giro. Dovizioso è partito subito alla grande e nei primi due giri era al comando, per poi gravitare nelle zone alte del gruppo dopo il cambio moto. Iannone non è stato autore di una grande partenza: al rientro in pit lane per il cambio moto era nono, poio ha recuperato posizioni fino alla terza posizione, ma quando mancavano due curve è scivolato ed ha provocato la caduta del compagno di box.

“Anche se non ero riuscito a partire bene stavo facendo una bella gara: potevo essere sicuramente più veloce all’inizio, ma quando ho cambiato moto sono ripartito con un ritmo migliore rispetto ai piloti davanti a me, e sono riuscito a superare Rossi due o tre volte, fino a quando Andrea ci ha passato di nuovo nel corso dell’ultimo giro – ha raccontato Andrea Iannone -. Quando sono arrivato alla penultima curva ho perso l’anteriore ed ho coinvolto Dovizioso nella mia caduta. Purtroppo è andata così e mi dispiace molto per il mio team, per Andrea e per tutta la Ducati perché sicuramente un podio con entrambi i piloti del Ducati Team sarebbe stato un risultato eccezionale”.

Adesso sarà fondamentale chiarirsi con il Dovi per distendere gli animi in vista della prossima gara e del proseguimento di stagione. Anche se nella giornata di ieri Andrea Iannone non ha chiesto scusa presto i due ducatisti si chiariranno: “Sono stato chiamato dalla Direzione Gara. Ora parlerò tranquillamente con Andrea. Mi dispiace per lui. Per fortuna, ho un buon rapporto con lui “.