Brivido Scott Redding, esplode la gomma posteriore nelle FP4 (VIDEO)

Scott Redding
Scott Redding (©Getty Images)

Momenti di paura per Scott Redding nel corso delle FP4 della MotoGP in Argentina: alla curva 6 sulla Ducati Pramac del pilota britannico cede la gomma posteriore Supersoft. Per Redding solo qualche graffio e partirà dalla 14esima piazza sulla griglia di Termas de Rio Hondo.

Il sabato del GP di Argentina ha regalato momenti di paura ai box del team Pramac Racing, quando si è staccato il battistrada dalla carcassa, che resta integra e consente a Scott Redding di restare in sella e raggiungere il prato, seppure con il codone della moto distrutto e anche la marmitta danneggiata. L’episodio anomalo ha ricordato lo scoppio di Loris Baz nei test in Malesia e che lascia perplessi per ragioni di sicurezza. Michelin non ha ritirato la mescola, ma domani sarà consentito usarla solo dopo un accurato test che misurerà la pressione.

Le riprese televisive hanno dimostrato come il battistrada si sia staccato dalla carcassa distruggendo prima il codino della Desmosedici GP per poi colpire con violenza la schiena di Scott che ha riportato evidenti abrasioni. Il pilota d’Oltremanica ha però mantenuto i nervi ben saldi ed è riuscito a portare la moto fuori dalla pista e a limitare i danni.

“Non è stato un bel giorno per me fin dall’inizio. Le Fp3 non sono andate bene. E quando iniziavo ad intravedere la strada giusta in FP4 è arrivato il problema. E’ stato davvero pauroso – ha raccontato Scott Redding -. Ho sentito del chattering con la ruota posteriore poi qualcosa mi ha colpito. Ho visto volare ovunque pezzi della moto. Pensavo che la gomma fosse scoppiata e mi stavo preparando ad una brutta caduta”.

Fortunatamente le conseguenze non sono state serie e il pilota della Ducati satellite ne è uscito solo con una abrasione: “Qualche istante dopo ho sentito che la ruota tornava a girare, c’era ancora aria. Sono riuscito ad uscire di pista senza cadere e mi sento fortunato per essere qui in piedi a raccontarlo. Sono andato in Q1 determinato ma è chiaro che la fiducia, soprattutto in quella curva, non fosse al massimo. Per essere onesto però mi sento bene. Stamattina abbiamo faticato molto ma nel pomeriggio sono stato sui tempi della Q2 – ha concluso Redding -. Sarà una gara lunga, se riuscirò a trovare costanza allora potrà succedere di tutto”.