MotoGP Argentina, Valentino Rossi: “Lottare per vincere è dura”

Valentino Rossi (© Getty Images)
Valentino Rossi (© Getty Images)

Le Qualifiche del GP di Argentina hanno visto Valentino Rossi tornare in prima fila dietro a Marc Marquez e davanti al compagno di squadra Jorge Lorenzo. Il Dottore ha fatto sentire ancora il suo ruggito con un secondo tempo che fa ben sperare in vista della gara di domani.

“Va molto bene – ha dichiarato a caldo il Pesarese dopo la prova, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport – , abbiamo un buon bilanciamento e la pista ci ha aiutato perché adesso ha più grip e con la maggiore aderenza la nostra Yamaha va meglio, grazie al grande lavoro del team”. E dire che, dopo le difficoltà che avevano avuto le Yamaha ieri, probabilmente nessuno si sarebbe aspettato di vedere Valentino così in forma di partenza.

 

Valentino Rossi alla sfida dell’Argentina

La “morale” di questo sabato per il Vale Nazionale è che le premesse per fare bene nella gara di domani ci sono tutte. “Mi sento competitivo – ha precisato il Campione di Tavullia – anche se servirà un piccolo step in più perché Marquez mi pare che abbia qualcosa in più sul passo: lottare per la vittoria forse è dura, ma l’importante è essere lì a giocarci il podio”. Oggi, infatti, il pilota spagnolo della Honda ha preceduto di tre decimi Valentino Rossi e di mezzo secondo il campione del mondo 2015 Jorge Lorenzo.

Resta qualche rimpianto per non aver potuto mettere a segno una pole che oggi sembrava decisamente alla sua portata. “Forse potevo sfruttare meglio il primo giro del secondo tentativo, quando però sono andato lungo, perché poi nel T3 e T4 la gomma iniziava a scivolare, ma va bene e mi sento fiducioso per la gara” ha rimarcato in conclusione Rossi. Quanto alla gomma, fattore tutt’altro che trascurabile in questo esordio di Motomondiale 2016, data l’incognita gomme legata alle decisioni della Michelin sulla posteriore media, “potendo scegliere, forse le Yamaha partirebbero con le morbide, ma se ci obbligano alle dure ci adatteremo…”.