MotoGP Argentina, Andrea Dovizioso: “Pista sporca, difficile guidare per tutti”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

La prima giornata di prove libere a Termas de Rio Hondo si è rivelata ostica anche per le Ducati di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, a causa della pista sporca che rende tutto in precario equilibrio. Il Dovi ha chiuso al 10° posto, il pilota di Vasto al 15°, in attesa di conoscere le condizioni meteo di oggi che potrebbero rendere ancora tutto più difficile.

Nelle FP1 del mattino Dovizioso aveva concluso la sessione al primo posto, mentre Iannone si era classificato in diciottesima posizione, lamentando problemi di grip. Nella sessione di prove pomeridiana entrambi i piloti della Ducati hanno migliorato i rispettivi tempi, lamentando però gli stessi problemi di aderenza che hanno impedito loro di piazzarsi nella zona alta di classifica.

“Oggi pomeriggio abbiamo fatto molte prove importanti per capire la direzione giusta e adattarci alle condizioni che abbiamo trovato qui, visto che la pista è davvero sporca, la gomma davanti non lavora bene ed è molto difficile guidare per tutti – ha dichiarato Andrea Dovizioso -. Manca grip all’anteriore, l’avantreno si chiude continuamente, e nelle curve lunghe è difficile gestire la situazione con il gas. In ogni caso non credo che la mia posizione di oggi rispecchi la realtà, anche se certamente c’è ancora molto lavoro da fare domani”

Andrea Iannone ha concluso il suo miglior giro in 1’42”953 ma c’è ancora tanto lavoro da fare in vista delle qualifiche: “Sicuramente per me quella di oggi è stata una giornata difficile, perché sto facendo fatica e per il momento non ho molta fiducia: la pista è davvero scivolosa e quindi non riesco a spingere e a trovare un buon ritmo. Credo però che con poche mosse domani potremo fare un grande miglioramento, perché basta avere un po’ di fiducia in più e capire ancora alcune cose per il bilanciamento della moto – ha detto il pilota di Vasto -. Sono comunque tranquillo perché abbiamo il potenziale per fare bene il nostro lavoro”.