Valentino Rossi: “Fischi a Marquez-Lorenzo? Non è colpa mia”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi si prepara alla seconda sfida stagionale in Argentina, dove sarà doveroso salire sul podio per poter rincorrere il sogno del decimo titolo iridato e non consentire a Jorge Lorenzo di prendere subito il largo. L’atmosfera della MotoGP resta ancora infuocata dopo i fatti di Sepang e i fischi indirizzati al maiorchino e a Marc Marquez in Qatar sono un segno evidente.

A Termas de Rio Hondo gran parte del pubblico sarà dalla sua parte, come del resto avviene quasi ovunque. “Qui c’è una bellissima atmosfera e devo dire che già dal 2014, quando siamo arrivati in Argentina la prima volta, c’era davvero un gran tifo. Poi c’è stata la gara dell’anno scorso, con la vittoria entusiasmante ed il podio con la maglietta di Maradona, ha fatto aumentare l’entusiasmo – ha confessato Valentino Rossi nella conferenza stampa del giovedì -. Per noi piloti è praticamente impossibile uscire: nel 2014 mi ha dovuto riportare in albergo la polizia, però è bello perché si può vedere che c’è una grandissima passione. Si vede che è un grande evento, quindi sarà bello provare a fare un bel weekend”.

A volte l’affetto dei tifosi non facilita la concentrazione, “ma fa parte del gioco ed è sempre bello ricevere tanto affetto”. E in Qatar i suoi fan hanno dimostrato il proprio calore fischiando i suoi avversari, che sia giusto o meno. “Non credo che in Qatar ci fossero tanti italiani, ma vedremo le prossime gare”. Jorge Lorenzo ha provato a invocare il suo aiuto per mettere fine a questi episodi che solitamente non fanno parte del Motomondiale, ma il campione di Tavullia risponde: “Questa situazione però non è colpa mia”.

A tal proposito è stato interpellato anche il suo compagno di squadra in Yamaha: “Sono il campione del mondo, ho gareggiato per vincere tutte le gare in maniera leale: a parte l’aver battuto qualche pilota in particolare, non credo di aver fatto nulla di male”.