Carmelo Ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (© getty images)

Il boss della Dorna Carmelo Ezpeleta rischierebbe di finire in carcere con l’accusa di amministrazione fraudolenta per fatture non pagate pari a circa 70 milioni di euro. Motivo per cui Manos Limpias, sindacato dei funzionari pubblici, ha chiesto l’arresto preventivo del manager onde scongiurare il pericolo di figa all’estero.

Carmelo Ezpeleta in questi giorni è in Argentina, dove nel week-end si terrà il secondo GP stagionale, ma la notizia di un possibile mandato di arresto  ha scosso non poco il mondo del motociclismo. All’inizio di marzo era stato già condannato con il pagamento di una multa di 3,9 milioni di euro per il mancato pagamento di tributi per oltre 25 milioni tra il 2003 e il 2004.

Ma la risposta della Dorna non si è fatta attendere e nella serata di ieri ha emanato un comunicato in sei punti dove respinge tutte le accuse al CEO avanzate da Sel (azienda italiana che in passato ha curato la logistica Dorna) e Manos Limpias, che aveva chiesto l’arresto di Carmelo Ezpeleta. Di seguito il comunicato:

1) Dorna non è a conoscenza di denunce presentate contro di lei o contro Carmelo Ezpeleta o qualsiasi dei suoi amministratori.

2) Nel 2014 Dorna ha concluso il rapporto di collaborazione con Sel per ragioni imprenditoriali, sostituendo Sel con un’altra azienda.

3) Il Sig, Pier Carlo Bottero (Sel) aveva minacciato che in caso di mancato rinnovo del contratto, avrebbe avviato tutti i procedimenti legali tramite le autorità garanti della concorrenza, le autorità fiscali e i media.

4) Il ricorso presentato a Torino nel 2015 da Sel contro l’IRTA (associazione dei Team), dove Sel sosteneva che era stato violato il suo diritto di competere liberamente sul mercato era stato respinto in quanto infondato, con l’imposizione di costi.

5) Dorna, avendo dichiarato e pagato tutte le tasse nelle rispettive giurisdizioni europee, ritiene infondate e false le denunce di Sel e di Bottero.

6) Carmelo Ezpeleta e la Dorna hanno già dato mandato ai propri legali per studiare e esercitare tutte le azioni legali appropriate per difendere i loro interessi contro manifestazioni abusivi e/o calunniose di Pier Carlo Bottero D., SEL o qualsiasi terza parte che leda l’immagine, il prestigio e l’onore della società e dei suoi dirigenti.