MotoGP Ducati, Iannone e Dovizioso: “In Argentina al top”

Andrea Iannone Andrea Dovizioso
Andrea Iannone e Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Iannone e Andrea Dovizioso sono stati protagonisti, seppur con esito diverso, nel Gran Premio del Qatar e anche in Argentina auspicano che la loro Ducati li porti a lottare per le primissime posizioni e magari anche a vincere. Il team di Borgo Panigale cerca conferme dopo aver mostrato di essere competitivo a Losail, pista che però da anni è favorevole alla rossa e pertanto non un test sufficiente a capire quanto questa vale.

La Ducati quest’anno intende dimostrare di aver ridotto il gap da Honda e Yamaha. Serve tanto lavoro e continuità nello stare davanti assieme ai vari Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Valentino Rossi. L’obiettivo dichiarato è quello di vincere almeno due gare, lo ha detto Paolo Ciabatti, ma si sa che è difficile accontentarsi.

 

Ducati: Dovizioso e Iannone ambiziosi per l’Argentina

Andrea Iannone nella gara inaugurale del campionato MotoGP 2016 era partito molto forte, portandosi anche in testa e finendo a duellare con il compagno di squadra. La troppa foga lo ha portato però a cadere, gettando via così la possibilità di giocarsi la vittoria o almeno il podio.

Il pilota di Vasto si presenta all’appuntamento di Rio Hondo con grandi motivazioni, vuole riscattarsi e conquistare i primi punti iridati: “Sono ancora dispiaciuto per la gara del Qatar – riporta Ducati.it -, perché ero molto veloce e avevo il ritmo giusto e il potenziale per poter conquistare un risultato importante. Adesso non vedo l’ora di correre in Argentina, sulla pista di Termas che ha delle caratteristiche molto differenti da Losail e dove mi aspetto una gara diversa. E’ un circuito molto bello, e ci arriviamo con un grande ottimismo: è così che dobbiamo lavorare quest’anno per cercare di essere sempre competitivi.”

Andrea Dovizioso, invece, in Qatar si è classificato al secondo posto e ha dunque cominciato molto positivamente la sua stagione.  In Argentina va alla ricerca di conferme e magari anche di miglioramenti: “La pista di Termas è completamente diversa da quella di Losail, ma con le nostre prestazioni attuali credo che adesso abbiamo una buona base per tutte le prossime gare. Quest’anno è sempre un’incognita andare su una pista dove non abbiamo mai girato con le Michelin, ma dopo il Qatar sono consapevole che la Desmosedici GP ha già raggiunto un ottimo livello di competitività e quindi sono convinto che anche a Termas potremo lottare per le prime posizioni.”