F1 Bahrain, Kimi Raikkonen: “L’anno scorso potevo vincere”

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Il Mondiale di F1 sbarca in Bahrain per la seconda tappa stagionale e Kimi Raikkonen avrà l’opportunità di rifarsi dopo la sfortunata gara australiana, dove è stato costretto a ritirarsi per un problema tecnico alla monoposto.

Il pilota finlandese analizza il tracciato di Sakhir alla vigilia del week-end di gara. Qui lo scorso anno è arrivato secondo sfiorando la vittoria: “Mi piace Sakhir, la pista è bella, non ci sono curve molto difficili ma completare un buon giro su questo circuito è comunque difficile – ha detto sul sito Ferrari.com -. Le condizioni possono variare moltissimo a causa del vento, fa caldo a mezzogiorno e di sera fa abbastanza freddo, ma è comunque un bel posto”.

Nella scorsa stagione ha chiuso sul secondo gradino del podio, ad un passio dalla Mercedes di Lewis Hamilton: “Forse avrei potuto vincere, con uno o due giri in più, ma è inutile fare supposizioni – ha concluso Kimi Raikkonen -. Siamo arrivati secondi e questo è tutto. Non è andata male, ma sarebbe potuta andare meglio”.

 

Il Bahrain analizzato dall’ingegnere Diego Ioverno

A descrivere nel dettaglio il circuito del Bahrain ci pensa l’ingegnere Diego Ioverno: “Il circuito del Bahrain ospita la Formula1 dal 2004. E’ un tracciato di nuova generazione, disegnato appositamente per mettere sotto stress tutte le componenti della vettura. Comprende 15 curve e 3 lunghi rettilinei, con un’alternanza di tornanti e repentini cambi di direzione, includendo solo 3 vere curve a media alta velocità”.

Sarà una gara caratterizzata dalle luci artificiali e dalla vicinanza al deserto, con la sabbia che potrebbe creare qualche piccolo problema soprattutto nelle prime giornate: “Ci sono stati anni in cui le tempeste di sabbia hanno avuto pesanti effetti sullo svolgimento del weekend – ha aggiunto Ioverno -. Ultimamente si è posticipato l’inizio della gara, la partenza è in notturna, mentre le prove libere e le qualifiche avvengono quando ancora la luce del giorno illumina il circuito. Questa variazione di illuminazione ha un impatto non trascurabile sul raffreddamento e sul comportamento delle vetture e delle gomme”.