MotoGP, Zeelenberg: “Jorge Lorenzo non rischiare con Ducati!”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Dopo la vittoria in Qatar Jorge Lorenzo vola in Argentina in cerca del bis, magari con il sogno di eguagliare il record di vittorie consecutive. Nei test il maiorchino della Yamaha si è dimostrato il più veloce, a Losail ha confermato le buone sensazioni, senza dimenticare che è il campione in carica, ma ancora non ha ufficializzato le sue intenzioni per il prossimo biennio.

Nella scorsa stagione fu Valentino Rossi a trionfare sul circuito Termas de Rio Hondo, recuperando oltre 4″ a Marc Marquez e superandolo al terzultimo giro, con un lieve ma regolare contatto che lo mandò sull’asfalto. Adesso Lorenzo parte da super favorito, ma mentre il Dottore ha già rinnovato il suo ultimo contratto nella MotoGP, lo spagnolo prende tempo, forse in attesa di capirne di più sulla Ducati che gli ha avanzato una super proposta economica.

Il salto sulla Rossa di Borgo Panigale sarebbe una scommessa azzardata, quasi certamente deciderà di restare con Movistar Yamaha, ma qualora gli venissero grilli per la testa il suo team manager, l’olandese Wilco Zeelenberg, lo avvisa a non fare passi falsi: “Spero che Jorge sia sufficientemente intelligente per continuare in Yamaha e vincere altri due titoli, magari tre. Deciderà lui e non sarà solo per un fattore. Di certo Jorge ora può contare su un binomio squadra/pilota molto forte – ha detto Zeelenberg in un’intervista riportata da ‘La Gazzetta dello Sport’ -, ma si può immaginare che a un certo punto in carriera un pilota desideri fare altre cose”.

Jorge Lorenzo ha alle spalle già otto anni in Yamaha e potrebbe venir voglia di dare una svolta alla propria carriera e cercare nuovi stimoli, ma al momento la Ducati non sembra ancora la moto vincente a breve termine: “Ha un ritmo molto consistente, è molto difficile contrastarlo. Dovizioso in Qatar era veloce, però quando era in testa riduceva il suo ritmo di 2-3 decimi – ha concluso Wilco Zeelenberg -. È questa la cosa difficile, girare su quei tempi quando stai comandando”.