MotoGP Ducati, Paolo Ciabatti: “Quest’anno vogliamo due vittorie”

Paolo Ciabatti
Paolo Ciabatti (©getty images)

Il team manager della Ducati Paolo Ciabatti è fiducioso dopo il buon esito del round inaugurale del Motomondiale in Qatar. “Tra di noi ci siamo detti che, non avendo vinto nel 2015, quest’anno vogliamo ottenere due vittorie del Campionato MotoGP”, confida il tecnico a Speedweek.com.

I manager della squadra di Borgo Panigale sono convinti di avere ormai tutte le carte in regola per lasciarsi il periodo di “vacche magre” che si protrae dall’ormai lontano ottobre 2010, quando l’australiano Casey Stoner vinse il Gran Premio di Phillip Island.

Secondo Ciabatti, in particolare, la nuova Desmosedici potrà sicuramente assicurare al team MotoGP nuove e importanti vittorie già a partire dal prossimo GP d’Argentina, a giudicare dal promettente inizio di stagione a Losail.

 

Gli obiettivi di Ciabatti

A colloquio con i colleghi del portale tedesco, l’esperto ha ricordato che “quando abbiamo presentato la GP15 l’anno scorso, abbiamo detto che volevamo vincere delle gare, ma questo era un obiettivo ambizioso”. E “se ci si pone degli obiettivi così alti, non si riuscirà mai ad andare lontano”. Sempre nel 2015, prosegue Ciabatti, “stavamo per ottenere la vittoria in Qatar e in Australia. Non dico che è stato deludente non poter raggiungere il nostro obiettivo l’anno scorso. Ma è frustrante quando ci si  arriva così vicino. Sarebbe stato estremamente emozionante per tutti noi per vincere la prima gara”.

“Tra di noi – ha poi confidato – con il CEO Ducati Claudio Domenicali abbiamo scherzato sul fatto che, non avendo raggiunto l’obiettivo dello scorso anno, quest’anno dovremo per forza vincere due gare!”. Insomma, il tecnico di Borgo Panigale non lascia, ma raddoppia. “Noi siamo qui per vincere – ribadisce in conclusione – . E penso che i nostri piloti hanno tutti i mezzi per farcela. Noi crediamo che con la moto 2016 potremo essere più veloci e costanti rispetto allo scorso anno”. Ancora qualche giorno e ne potremo avere una prima, concreta dimostrazione.