MotoGP, Andrea Dovizioso: “Gli ingegneri Ducati sono pazzi”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso si è assicurato il secondo posto in Qatar in sella alla nuova Ducati GP16 progettata da Luigi Dall’Igna, ma manca un ulteriore passo avanti per ambire a quella vittoria che manca dal 2010 ad opera di Casey Stoner.

La MotoGP si prepara al dittico americano con i GP di Argentina e Texas, dove le Rosse di Borgo Panigale potrebbero azzardare la zampata vincente. Il pilota forlivese è galvanizzato dal podio di Losail e da una moto decisamente migliore a quella della scorsa stagione, a patto che continui con i passi avanti nel corso del campionato, visto che anche nel 2015 l’inizio fu roseo per poi incupirsi con il passare dei mesi.

“La nostra situazione è migliore rispetto allo scorso anno – ha spiegato Andrea Dovizioso in un’intervista rilasciata a Motogp.com -. La potenza del motore? Wow. E’ stato molto bello sentirla. A questo proposito, gli ingegneri Ducati sono pazzi. Hanno lavorato molto duramente. Quindi noi tutti siamo rimasti sorpresi. Abbiamo un buon vantaggio in questo senso. Questo mi ha aiutato a lottare per le posizioni di vertice, anche se nelle curve ci manca qualcosa. Sul rettilineo la moto era incredibile, così ho potuto affrontare la lotta contro Marc in maniera abbastanza semplice”.

L’anno scorso il Dovi ha conquistato il 2° posto in Argentina, segno che il circuito Termas de Rio Hondo è a lui congeniale e, dopo il podio del Qatar, anche lo stato d’animo è predisposto al meglio: “Sono in viaggio con grande fiducia per l’Argentina. Ma sappiamo che questo percorso è molto diverso dal Qatar. ma credo che nel nostro lavoro abbiamo una buona base”. Jorge Lorenzo sembra al momento imprendibile: “Lorenzo è andato molto bene, ma dobbiamo aspettare un altro circuito. Forse il nostro margine di miglioramento è più grande, forse siamo ancora più veloci. Il lavoro nelle prossime tre gare farà la differenza per il resto della stagione”, ha concluso Andrea Dovizioso.