MotoGP, Jorge Lorenzo in Ducati? Pro e contro della scelta

Jorge Lorenzo (© Getty Images)
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo ha un futuro ancora tutto da scrivere. Il suo contratto con la Yamaha scade a fine 2016 e il tema relativo al rinnovo è quotidianamente discusso. C’è molta curiosità di sapere se il campione del mondo in carica MotoGP proseguirà la sua carriera con la Casa motociclistica di Iwata, l’unica per la quale ha corso finora nella classe regina del Motomondiale.

L’alternativa per lo spagnolo è quella di tentare l’avventura in Ducati, che lo corteggia ormai da qualche anno e che per il 2017 vorrebbe puntare al titolo con lui. Da Borgo Panigale è stata smentita ogni indiscrezione riguardante un’offerta già pronta, però in realtà si sa che l’interesse verso il pilota è molto forte e che i contatti tra le parti ci sono.

Tutto dovrebbe decidersi nel mese di maggio probabilmente, lo ha fatto capire il manager del maiorchino. Adesso proviamo a spiegare i pro e i contro della decisione di Jorge Lorenzo nel firmare con il team italiano.

Jorge Lorenzo in Ducati: perché sì

1 – STIMOLI: il cinque volte campione iridato a maggio compirà 29 anni e da 9 corre con la Yamaha, unica squadra per la quale ha corso in MotoGP. Dopo così tanto tempo, è normale che un pilota possa voler cambiare ambiente e cercare nuovi stimoli. Una scelta più che comprensibile. Le motivazioni sono sempre importanti per restare ad alto livello.

2 – SFIDA: la Ducati non vince il titolo dal 2007, quando trionfò con Casey Stoner. L’australiano finora è stato l’unico ad essersi dimostrato vincente in sella alla Desmosedici di Borgo Panigale. Per Jorge Lorenzo sarebbe sicuramente una sfida interessante quella di riuscire ad avere successo anche con la moto italiana.

3 – FORZA: il campione del mondo in carica, vincendo anche con un team diverso dalla Yamaha, dimostrerebbe si saper vincere non solo con quella che è considerata da tutti la moto migliore della MotoGP. Sarebbe una dimostrazione di forza importante e il suo valore, anche mediatico, aumenterebbe sicuramente.

4 – VALENTINO ROSSI: trionfare laddove il Dottore ha invece fallito per Jorge Lorenzo sarebbe una grande soddisfazione e certamente nella sua testa questo pensiero aleggia. Va detto che ai tempi di Valentino Rossi era un’altra Ducati, quindi il paragone non si baserebbe su condizioni paritarie tra i due piloti, però riuscire nell’impresa per la quale era invece stato ingaggiato il suo rivale lo farebbe godere non poco. Inoltre bisogna considerare che eviterebbe di dividere il box con una personalità ingombrante e sarebbe il pilota principale della squadra.

Jorge Lorenzo in Ducati: perché no

1 – RISCHIO: se da una parte c’è la certezza di avere la moto migliore, la Yamaha, dall’altra c’è invece l’incertezza di non sapere se la Ducati sarà da titolo nel 2017. Sicuramente quest’anno si capirà se la rossa ha effettivamente fatto i progressi annunciati e sarà più competitiva, però può essere un azzardo cambiare team. Jorge Lorenzo non vuole sbagliare e intende avere garanzie tecniche importanti.

2 – VALENTINO ROSSI: andarsene dalla Yamaha potrebbe voler dire averla data vinta a Valentino Rossi, che tornerebbe ad essere l’unico leader de box con un nuovo compagno che difficilmente sarà ingombrante quanto il maiorchino. Continuare a vincere con la moto di Iwata dimostrando di essere più forte del celebrato compagno per lui è certamente una motivazione di rilievo. I mezzi sono gli stessi, quindi non ci sono scuse.

3 – SIMBOLO YAMAHA: una permanenza ulteriore nella squadra giapponese renderebbe Jorge Lorenzo sempre più uomo simbolo della stessa. Nel 2017 arriverebbe al decimo anno e sarebbe un traguardo importante. Inoltre avrebbe la possibilità di superare Valentino Rossi come titoli vinti in Yamaha. Il Dottore è a quota quattro, lui a tre per il momento.

 

Matteo Bellan