F1, medico FIA: “Fernando Alonso è vivo per miracolo”

Fernando Alonso
Fernando Alonso (©Getty Images)

Fernando Alonso ha evitato la tragedia per un soffio, impattando contro le barriere del circuito di Melbourne a 310 km/h, distruggendo l’intera meccanica della monoposto McLaren. Il medico della FIA Jürgen Lindemann, in un’intervista al settimanale tedesco Der Spiegel, ha detto: “Alonso è scampato per miracolo”.

Il Mondiale 2016 di Formula 1 si è aperto con un gran botto, fortunatamente senza conseguenze, che ha coinvolto il pilota spagnolo Fernando Alonso, che ha avviato la sua seconda stagione con il team britannico dopo l’addio alla Ferrari. “Quando un pilota esperto come Alonso si vede volare in aria e uscire indenne può dire a se stesso: ‘Questa vettura è il veicolo più sicuro possibile. Ma non dimenticate una cosa: sono stato fortunato. Scampato”, ha detto Jurgen Lindemann.

Il medico ritiene che, sebbene Fernando abbia camminato con le proprie gambe dopo l’incidente, l’impatto dello shock sul corpo è stato piuttosto rilevante. “Sicuramente ha avvertito dolore ad ossa e muscoli, ci vuole una settimana per attutire quel colpo. I piloti sono altamente qualificati e hanno corpi molto elastici”. Secondo Lindemann, il modo migliore per superare lo shock è “riposare, rilassare i muscoli, mangiare leggero e dormire. E poi ri-correre il più velocemente possibile”.

Il medico FIA avverte inoltre che si tratta di “un grave incidente che causa uno stress notevole per la mente. Il pilota vive tutto come se fosse successo al rallentatore. E’ pienamente consapevole “. Lindemann non è rimasto sorpreso che Alonso abbia fatto subito un gesto rassicurante per la madre a casa: “E ‘un comportamento classico. E’ uscito così in fretta dalla macchina per dimostrare che era tutto ok”. E aggiunge: “La propensione al rischio, soprattutto dai giovanissimi piloti, è in crescita esponenziale”.

 

Fernando ha piena fiducia nel progetto McLaren

Dopo un 2015 deludente Fernando Alonso mira ad una celere progressione della vettura per ambire quanto prima ai piani alti della classifica, sebbene ci voglia ancora pazienza e molto lavoro: “Penso che questa è la macchina che può battere la Mercedes. Combattono per il titolo e speriamo di essere presto in questa lotta – ha detto l’ex ferrarista al giornale spagnolo ‘Marca’ -. Ci vuole tempo e in Formula 1 non ci sono soluzioni magiche, ma vedo che stiamo andando nella giusta direzione. Avevamo bisogno di migliorare l’affidabilità e siamo felici, in termini di prestazioni non lo saremo finché non si vince. Abbiamo la base e speriamo di poter sbloccare il nostro pieno potenziale durante l’anno”.

Dalle sue parole non trapela nessun rimpianto per aver lasciato la Ferrari… “In ultima analisi vince un solo, e per me non cambia molto essere secondo o quindicesimo, se non si vince è altrettanto difficile essere motivati. Gli ultimi due anni non sono stati molto diversi per me, almeno ora sono in un progetto vincente per il futuro. Quest’anno speriamo di tornare al nostro posto naturale – ha concluso lo spagnolo -, goderci le gare e cercare di fare qualcosa di speciale quando possiamo”.