Omicidio stradale: carcere per chi passa col rosso

(© Getty Images)
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L’automobilista che passa col rosso o sorpassa con la striscia continua o in corrispondenza di strisce pedonali rischierà d’ora in avanti il carcere. La nuova legge sull’omicidio stradale prevede infatti la reclusione anche per chi crei lesioni gravi o cagioni la morte di una persona commettendo queste infrazioni.

Il testo definitivo della legge che introduce il reato di omicidio stradale, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, parla chiaro: legge: chi provocherà la morte di una persona mentre è alla guida della propria auto subirà pene estremamente elevate, anche se la “disgrazia” avviene per causa di infrazioni molto più comuni, per le quali, spesso, la stessa polizia chiude un occhio in assenza di pericolosità. In particolare, le nuove sanzioni scatteranno anche per chi sorpassa con la striscia continua o in corrispondenza di strisce pedonali.

E’ quanto stabilito dalla legge n. 41 del 23 marzo 2016 recante “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274″.

 

Cosa rischiano i colpevoli di omicidio stradale

L’introduzione dell’omicidio stradale, in particolare, fa scattare la reclusione da 5 a 10 anni per il conducente di un veicolo a motore che, passando con il semaforo rosso oppure circolando contromano, cagioni lesioni gravi o gravissime (fino alla morte) ad un altro conducente o pedone.

La nuova legge prevede la reclusione da 5 a 10 anni anche per chi, a seguito di una manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua di mezzeria, provochi per colpa la morte di una persona. Morale: le nuove sanzioni non riguardano solo i “pirati della strada” ma chiunque commetta quelle infrazioni considerate di solito meno pericolose. D’ora in avanti, anche una “piccola” distrazione potrà costare caro.