I piloti: “Formula 1 a rischio, sistema dirigenziale obsoleto”

I piloti di Formula 1 2016
I piloti di Formula 1 (©Getty Images)

I piloti di Formula 1 si uniscono compatti come non mai per protestare contro il nuovo format delle qualifiche andato in scena nel GP di Melbourne e l’incapacità decisionale dei vertici.

Il sindacato dei drivers, guidato da Sebastian Vettel, Jenson Button e Alexander Wurz, per la prima volta in 57 anni di storia scrive una lettera indirizzata a organizzatori e tifosi del Circus per lanciare l’allarme sul futuro di questo sport che rischia di veder decimati sponsor e appassionati.

Una vera e propria presa di posizione da parte degli atleti di Formula 1, soprattutto dopo il fallimento delle nuove qualifiche testate in Australia pochi giorni fa, che si sono rivelate una delusione per piloti e spettatori. “La F1 si sta confrontando con una fase economica globale complessa e di cambiamento del comportamento dei tifosi e dei consumatori, oltre che del palcoscenico mediatico. Ecco perché sarebbe necessario un rinnovamento dei vertici”, si legge nell’epistola.

“A nostro avviso, infatti, le ultime decisioni prese in termini finanziari e regolamentari si sono rivelate fallimentari e pericolose per il futuro dello sport – prosegue il comunicato -. Concordi sul fatto che chiunque stia agendo in buona fede, riteniamo il sistema dirigenziale attuale obsoleto e talmente mal strutturato da rendere impossibile qualunque progresso. Chiediamo quindi ai proprietari e agli azionisti di intervenire con urgenza e di considerare la ristrutturazione dell’organico”.

Non vengono fatti dei nomi precisi, onde evitare sanzioni da Fia e Fom, ma è evidente a chi siano rivolte le critiche. Tutto per il bene della Formula 1: “L’obiettivo finale dovrà essere quello di mantenere la categoria a riferimento massimo del motorsport sia per quanto concerne le monoposto, sia per gli atleti coinvolti, le piste teatro dell’azione e la competizione in generale”. Finora le decisioni sono state prese da una cerchia ristretta di personaggi, basti pensare che Bernie Ecclestone e Jean Todt controllano due terzi dei voti nello strategy group. Adesso i piloti alzano la voce e chiedono una rivoluzione. Riusciranno a cambiare le cose dopo anni di silenzio?