Audi R8 V10 Spyder: la supersporsportiva diventa scoperta (VIDEO)

Audi R8 V10 Spyder (© Getty Images)
Audi R8 V10 Spyder (© Getty Images)

 

Un’inedita versione scoperta della supersportiva della Casa dei Quattro Anelli, la R8, per affrontare – e se possibile vincere – la sfida con le migliori spider made in Italy. E’ questo il “biglietto da visita” della Audi R8 V10 Spyder svelata in anteprima mondiale al Salone di New York 2016.

La seconda generazione del gioiellino di Casa Audi è più corta di 14 mm rispetto alla precedente, per una lunghezza complessiva di 4.426 mm, ma aumenta in larghezza di 36 mm per complessivi 1.940 mm, mentre rimangono invariate l’altezza (1.244 mm) e il passo (2.650). La larghezza della R8 Spyder è tra l’altro accentuata dal’andamento orizzontale delle linee di frontale e posteriore e dall’Audi Singleframe basso e largo con la griglia del radiatore con struttura a nido d’ape, collegato da superfici plastiche ai proiettori cuneiformi, ciascuno dei quali è composto da 37 diodi luminosi di serie che producono una luce a LED. Audi offre inoltre come opzione high-end luci laser che garantiscono la massima visibilità e portata del fascio luminoso (riconoscibili da una fascia anodizzata blu nel proiettore, a sua volta illuminata): un’inedita tecnologia abbinata a indicatori di direzione dinamici, sempre di serie, sulla zona posteriore.

La capote della nuova Audi R8 V10 Spyder, come quella di tutte le cabrio di Ingolstadt, è realizzata in tessuto (disponibile nei colori nero, marrone e rosso), per cui il peso totale della vettura è contenuto a 1612 kg, e apribile tramite azionamento elettroidraulico in 20 secondi fino a 50 km/h. I fruscii aerodinamici nell’abitacolo sono ulteriormente ridotti rispetto al modello precedente, e per un comfort ancora maggiore è presente un frangivento in tessuto sintetico che abbatte il riflusso dell’aria del 90% all’altezza della testa e dell’80% a livello di spalle e nuca. Con la capote aperta, inoltre, anche il lunotto può essere usato come elemento antiturbolenza, e sopra l’apposito vano in cui la stessa si ripiega è presente un grande sportello con tre feritoie di ventilazione per lato, con due “pinne” che si sviluppano in direzione posteriore e conferiscono alla supersportiva un profilo ancor più dinamico.

 

Il “pezzo forte” dell’Audi R8 V10 Spyder

Sotto al cofano dell’Audi R8 V10 Spyder troviamo il già noto V10 aspirato da 5.204 cm3, capace di sprigionare 540 cavalli di potenza e 540 Nm di coppia a 6.500 giri, abbinato alla trazione integrale quattro e al cambio S tronic a sette rapporti. Oltre all’iniezione diretta nelle camere di combustione (FSI), il V10 utilizza un’iniezione di carburante supplementare nel condotto di aspirazione (MPI), garantendo uno scatto 0-100 km/h in 3,6 secondi e (da 0 a 200 km/h in 11,8 secondi), con una velocità massima che raggiunge i 318 orari, 2 in meno della versione coupé. L’impianto di scarico sportivo con terminali in nero lucido, fornibile a richiesta, può ulteriormente amplificare il sound del motore, per un’esperienza di guida ancor più coinvolgente.

La ricchissima dotazione di serie comprende, tra l’altro, Audi virtual cockpit da 12,3 pollici, sistema di navigazione plus con MMI touch, sound system Bang & Olufsen, collegamento a internet e sedili sportivi rivestiti (a richiesta) con pregiatissima pelle con impuntura a losanghe.

La prevendita dell’Audi R8 V10 Spyder inizierà a maggio, mentre il lancio sul mercato è previsto per la tarda estate con prezzi non ancora comunicati ma che dovrebbero aggirarsi sui 200mila euro.