MotoGP, Jorge Lorenzo: “Posso andare più veloce”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Non poteva esserci inizio più brillante per Jorge Lorenzo, il più veloce nei test prestagionali, vittoria nel primo GP del Qatar, campione in carica e favorito per il prossimo titolo. Le nuove gomme Michelin e la centralina unica non hanno scalfito il suo primato ed ora sono costretti tutti ad inseguirlo.

A rendere tutto più facile sul circuito di Losail la scelta della gomma posteriore più morbida, al contrario di Marquez e Rossi: “Dopo il warm-up ero preoccupato perché non ho avuto il miglior feeling con la gomma posteriore. Abbiamo quindi deciso all’ultimo minuto per la gomma posteriore più morbida, ha funzionato bene. Questo è stato uno dei fattori chiave per la mia vittoria”, ha confessato il campione del mondo della MotoGP.

Fra poco più di una settimana si ritorna in pista in Argentina e l’obiettivo sarà quello di ripetersi, di martellare ora che il ferro è caldo e gli avversari in lieve difficoltà. Eccezion fatta per le Ducati che sono in netta crescita, ma per la vittoria non basta quando si ha davanti il campione iridato della Yamaha. “A soli due giri dalla fine ho fatto il mio miglior tempo e ho seminato Dovizioso e Márquez. Sono contento della vittoria e sento che ora posso essere ancora più forte al termine di una gara… E’ stata solo la prima gara!”, assicura lo spagnolo.

 

La querelle con Valentino Rossi

Da tempo si è capito che le polemiche della scorsa stagione proseguiranno fino alla fine di questo Mondiale, se non oltre. Condividere i box con il campione di Tavullia renderà la stagione esaltante per gli spettatori, ma tesa e in pericolo di esplodere all’interno del paddock e non solo. Nelle prove libere a Losail tra Valentino e Jorge ci sono state piccole schermaglie e il gesto della bocca chiusa sul podio lascia presagire un rapporto ormai sul filo del rasoio.

Eppure Lorenzo continua a ritenersi coinvolto in maniera ‘involontaria’ nelle polemiche di Sepang: “Mi hanno tirato dentro. A Sepang mi hanno chiesto cosa pensavo e ho detto che quella manovra di Rossi con Marquez andava penalizzata in gara, non dopo – ha detto in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ -. Ma Valentino è Valentino. Se fosse stato un altro pilota sarebbe successo così. A lui no. Io ho detto ciò che pensavo, ma a molti la mia sincerità non è piaciuta”.

Quando gli viene sottolineato che avrebbe potuto tacere risponde: “Io quello che ho fatto è stato solo andare velocissimo nelle ultime cinque gare. A Valencia, sotto pressione, ho fatto la migliore qualifica della vita e ho vinto la gara. Più di così…”. E poco conta di avere rotto una seppur apparente armonia nei box Yamaha: “Ci sono calciatori che non si parlano neanche se sono compagni e magari giocano nello stesso reparto, e il calcio è uno sport di squadra! Perché vi preoccupa tanto che due piloti, nello sport più individualistico che c’è, abbiano un buon rapporto?”.

Sul rapporto battagliero tra Rossi e Marquez l’augurio che non accada nulla di pericoloso: “Sono persone intelligenti, conoscono i rischi che si corrono in pista e non faranno stupidate. Certo, Rossi pensa ancora a quello che è successo, e non so cosa potrà accadere una volta in gara. Io spero niente – ha concluso Jorge Lorenzo -. Per loro e per noi”.