MotoGP, Valentino Rossi: “Ducati può vincere il titolo mondiale”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi deve accontentarsi del quarto posto al GP del Qatar, dopo che qui l’anno scorso portò a casa una vittoria che ha poi dato vita ad una cavalcata proseguita una stagione intera. Ma adesso è tutto più difficile, gli avversari difficilmente commetteranno errori, il nuovo regolamento sembra aver dato linfa vitale alle Ducati e la sfida al vertice diventa serrata.

Dopo essere partito dalla seconda fila il campione di Tavullia ha dovuto cedere il passo a Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, oltre che al compagno di squadra Jorge Lorenzo, sempre più veloce si dai primi test invernali. Una situazione difficile che potrebbe modificarsi cambiando pista e trovando quanto prima quell’assetto ideale che gli consenta di lottare ad armi pari con il campione del mondo.

L’unico alibi è forse la scelta della gomma posteriore, morbida per il maiorchino, più dura per il pesarese, ma su questo ci sarà il tempo di pensare. Le gomme Michelin sono una novità per tutti e richiedono un periodo di familiarizzazione. “Non è stato un errore di strategia ad aver portato a questo risultato. Ero veloce, ma non abbastanza da poter provare un attacco. Non c’era nessun settore, nessuna curva e nessun tratto in cui abbia potuto attaccare con successo”.

Probabilmente anche la gomma posteriore morbida non sarebbe bastato per tenere testa ai tre davanti. Meglio incassare con ottimismo il quarto posto e pensare alla prossima gara in Argentina in programma domenica 3 aprile. “Il ritmo elevato è stato una sorpresa, è stata una grande gara, segno che la Michelin ha fatto un ottimo lavoro – ha spiegato Valentino Rossi –.  L’elettronica funziona bene. Mi aspettavo più combattimenti, ma in questo senso era meglio l’anno scorso… Il sistema elettronico non è sofisticato come il 2015. Ma funziona molto bene. Il tempo di gara è stata più breve rispetto al 2015 e l’anno scorso siamo stati molto veloci. Ma per quanto riguarda la nostra squadra dobbiamo migliorare e fare un lavoro migliore”.

Ma di certo Honda e Yamaha da quest’anno dovranno fare seriamente i conti anche con le Ducati ufficiali: “Sono stati veloci dall’inizio alla fine. Hanno una buona velocità di punta, possono vincere il titolo. Se Iannone non fosse caduto avrebbe tagliato il traguardo davanti”. Non resta che radunare il team VR46 e trovare una soluzione al problema: in molti si chiedono come mai Jorge Lorenzo, con la stessa moto, sembra di un altro pianeta…