Finta Lamborghini Diablo SV, rifiutati 500 mila euro (VIDEO)

Lamborghini Diablo SV
Lamborghini Diablo SV (ritaglio Youtube)

Dalla Cina giunge una notizia alquanto curiosa: per una finta Lamborghini Diablo SV di seconda mano sarebbero stati rifiutati la bellezza di 553 mila euro (4 milioni di yuan). Finta poiché realizzata con comuni profilati di ferro, invece che con leghe leggere quali carbonio e titanio. Ma non è solo ciò a rendere la vettura lontana da quello che è il modello originale.

L’agenzia Ansa spiega che il telaio in tubi di ferro è stato saldato artigianalmente a una carrozzeria in vetroresina. L’abitacolo si presenta molto approssimativo e probabilmente il motore non è il V12 dell’esemplare originale, ma un V8. Può raggiungere i 310 km/h.

La finta Lamborghini Diablo SV è stata realizzata da da due studenti d’ingegneria, Wang Yu e Li Lintao, con l’aiuto di un esperto fabbro saldatore. Dal 2010 sognavano di costruire questa automobile per poter girare a Pechino e al fine di renderla il più possibile simile all’originale, hanno acquistato e raccolto dei componenti di quella vera. Così da rendere il fake più credibile. In pochi mesi sono riusciti poi a completare la loro opera. Una spesa complessiva da 1,4 milioni di yuan (poco più di 193 mila euro).

Questa particolare versione della Lamborghini Diablo SV ha riscosso successo, a tal punto che il magnate cinese Jack Ma (fondatore del colosso dell’e-commerce Alibaba) ha approvato l’acquisto di una seconda replica e l’ha esposta nel 2012 al Beijing International Auto Show. A Wang Yu e Li Lintao è poi arrivata un’offerta da 553 mila euro per il primo esemplare realizzato, ma l’hanno rifiutata, non si sa se per il legame speciale con esso o per la convinzione che il suo valore possa aumentare nel tempo.

Wang Yu ha spiegato qual è il suo obiettivo e a chi si ispira:”Quando ero piccolo, la persona che ho ammirato di più è stata Enzo Ferrari. Voglio diventare come lui nel mondo delle auto sportive cinesi o creare un mio marchio. Gli ostacoli sono le politiche del Governo e delle case automobilistiche che limitano la nostra capacità di produzione e limitano la fantasia dei professionisti di talento che lavorano nel settore automobilistico”. In Cina è difficile che vengano concesse licenze per le vetture auto-assemblate. Inoltre nel Paese ci si è guadagnati una certa fama nel clonare modelli delle più note case automobilistiche occidentali e ciò crea non pochi problemi, anche cause legali milionarie.

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