Casey Stoner: “Jorge Lorenzo impressionante, bene Valentino Rossi”

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

 

Poche persone sono più “titolate” di Casey Stoner a fare una previsione sul Campionato 2016 della MotoGP. Il due volte campione del mondo australiano ha fatto ritorno nel paddock della Ducati lo scorso febbraio a Sepang, per la gioia di tutti gli appassionati delle due ruote, in veste di test rider ufficiale per il team di Borgo Panigale. E nel successivo test di Phillip Island ha confidato ai colleghi di FOX SPORTS Australia le sue impressioni e aspettative sulla stagione che prenderà il via il prossimo week-end in Qatar.

 

Le “pagelle” dell’australiano

La prima considerazione di Casey Stoner ha riguardato il ruolo del team Yamaha. “Non si può ignorare quanto emerso a Sepang – ha spiegato l’australiano nell’intervista video a FOX SPORTS – , cioè l’evidente predominio di Jorge [Lorenzo]. Onestamente è stato impressionante”. A suo dire il maiorchino è stato “inarrivabile ogni volta che ha messo piede in pista” e “se qualcuno gli si è avvicinato, è solo perché dopo aver fatto 40 giri ha avuto bisogno di cambiare gomma, ma nel giro di pochi istanti è tornato in vantaggio”. Una performance “davvero sorprendente”, sottolinea, aggiungendo che “anche Valentino Rossi è apparso in buona forma nei test”.

Diverso è il caso della Honda. Secondo Stoner, Marc Marquez “non è affatto a suo agio. Lo si capisce da come corre, e dall’espressione del suo volto”. Dunque lo spagnolo “impiegherà un po’ più di tempo per acquistare velocità”.

Da non trascurare, poi, il ruolo della Ducati. “I due Andrea [Iannone e Dovizioso] lo scorso anno sono stati autori di un fantastico inizio di stagione, e Iannone ha concluso il campionato con un ottimo risultato”, fa notare l’intervistato. “La speranza – aggiunge – è che quest’anno si confermino e, con i cambiamenti apportati alla moto, siano ancora più competitivi”.

A chi gli chiede un “pronostico” sui piloti che si contenderanno il titolo iridato, Stoner risponde che “è davvero ancora troppo presto per dirlo”. “Tutti stanno ancora cercando di adattarsi al sistema elettronico Magneti Marelli e alle nuove gomme… insomma all’intero pacchetto”. Ma – conclude – “credo che una volta disputate le prime due o tre gare, cominceremo a capire chi è capace di cosa”.