MotoGP, Davide Brivio: “Suzuki migliorata in tutte le aree”

Davide Brivio
Davide Brivio (©Getty Images)

La Suzuki si candida ad essere la sorpresa del campionato MotoGP 2016 dopo le buone impressioni destate nel corso dei recenti test pre-stagionali. Il team manager Davide Brivio e tutta la squadra sono molto fiduciosi, ma sono consapevoli che per lottare con la Yamaha serve ancora lavorare. La moto sembra comunque cresciuta sotto tutti i punti di vista, anche a livello di potenza del motore che aveva un po’ penalizzato Maverick Vinales e Aleix Espargaro nel corso del 201.

La Casa di Hamamatsu punta in alto, il ritorno nella classe regina del Motomondiale è stato voluto con l’intento di vincere e non solo di partecipare. Quindi ci aspettiamo dei progressi da parte del team quest’anno.

 

Davide Brivio parla del campionato MotoGP 2016

Il noto portale Crash.net è andato ad intervistare Davide Brivio, il quale ha ribadito il proprio ottimismo per il 2016: “Da un lato siamo positivamente sorpresi, perché nei test siamo stati veloci e quindi stiamo iniziando a pensare che probabilmente stiamo costruendo qualcosa di buono. Ma, naturalmente, sappiamo molto bene che dobbiamo aspettare le gare”.

Il team manager Suzuki ha spiegato il tipo di lavoro che è stato fatto all’interno del team per rendere maggiormente competitiva la moto: “Abbiamo lavorato soprattutto nelle aree dove eravamo più carenti. Prima di tutto, le prestazioni del motore, che l’anno scorso era un punto debole. Poi stiamo lavorando sul cambio seamless che ci mancava e introdurremo l’ultima evoluzione già dalla prima gara. Si tratta di due settori molto importanti. Poi, come tutti gli altri, stiamo lavorando sul nuovo telaio e sull’elettronica. Siamo molto soddisfatti e fiduciosi per il Qatar”.

Per quanto riguarda gli obiettivi della squadra nel 2016, Davide Brivio si è così espresso: “Sono sempre molto prudente su questo discorso, ma non abbiamo fissare un obiettivo chiaro. Penso che dobbiamo andare passo dopo passo. Forse il primo passo sarà cercare di stare davanti a tutti i team satellite, e cercare di avvicinarsi alle squadre factory. Poi il secondo passo sarà quello di entrare nel gruppo, nella battaglia, nella lotta, e vedere cosa succede. Allora sì che potremo puntare al podio”.

Dopo i fatti di Sepang 2015 è cambiato il sistema di penalizzazione dei piloti, che lo scorso anno costrinse Valentino Rossi a partire ultimo nella gara decisiva a Valencia. Il boss della Suzuki non si sbilancia nel giudicare il cambiamento deciso: “Diverse cose sono accadute sulla scia delle emozioni del finale dello scorso campionato. Speriamo che questa soluzione possa risolvere un problema. Bisognerà vedere se funziona. Credo comunque che sarà molto importante avere un rapporto più stretto con i piloti e tra Direzione Gara ed i piloti. Forse più avvisi, consigli e informazioni sarebbero utili. Spero che le cose negative successe nel 2015 aiutino a migliorare in questo campionato”.