Jorge Lorenzo racconta gli “allenamenti” mentali con la calligrafia

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (© Getty Images)

 

Il segreto del successo di Jorge Lorenzo è (anche) la calligrafia. Per curioso che possa sembrare, gli esercizi di scrittura rivestono un ruolo chiave nel programma di allenamento mentale cui il campione del mondo della MotoGP si sottopone per restare ai vertici della disciplina. E agli scettici non resta che guardare ai risultati che il maiorchino mette a segno in pista…

 

Una ricetta vincente

Bastano 10 minuti di calligrafia al giorno per alleviare lo stress, migliorare il livello di concentrazione e stimolare i neuroni. Una “ricetta”, questa, che si è rivelata vincente nel caso di Jorge Lorenzo. A certificarlo è anche il suo medico personale, che addirittura ravvisa negli esercizi scrittura un fattore decisivo per la vittoria del Motomondiale 2015. “Come il tecnico collega il computer alla moto e cura la telemetria, noi facciamo lo stesso, ma con la mente del pilota”, dice il dottor Andrés Sanfiel a Marca.com.

Nonostante questi effetti benefici siano noti ormai da tempo, lo stesso Lorenzo è stato all’inizio scettico al riguardo, salvo poi cedere di fronte all’evidenza. A convincerlo è stato suo padre Chico. Così, nel marzo 2015, la società Graffos fondata da Sanfiel e formata da 11 persone, tra cui psicologi e ingegneri, ha effettuato un test sperimentale. I risultati sono stati sorprendenti, e sono arrivati addirittura prima del previsto. Esercitandosi con regolarità sulla scrittura, Lorenzo ha migliorato il livello di concentrazione, il grado di motivazione, la capacità di adattamento agli imprevisti e quella di superare le difficoltà – in una parola, la propria competitività.

Il maiorchino si è distinto in particolare in due competenze di base: la gestione dello stress, cioè la capacità di resistere alle pressioni senza commettere errori, e il livello di concentrazione, che – precisa Sanfiel – “ha raggiunto un livello abbastanza alto”. Anche, e forse soprattutto, a questo si deve il suo successo a Valencia.

“Lavorare con Graffos mi ha permesso di gestire al meglio le situazioni di pressione, come quella che ho vissuto nella lotta per il titolo del 2015 – ha dichiarato lo stesso pilota spagnolo – . Ha aumentato la concentrazione e migliorato l’autocontrollo mentale. La mia esperienza è stata eccellente. Continuerò ad allenare la mente per potenziare questi e altri aspetti”. La speranza è che la scrittura “funzioni” anche nel 2016.