F1, Niki Lauda: “Ferrari vicina, tutto può succedere”

Niki Lauda
Niki Lauda (©getty images)

A pochi giorni dall’inizio del Mondiale di F1 Niki Lauda ha tenuto una conferenza stampa in Canton Ticino, presso il Casinò Admiral, dove ha partecipato alla premiazione di un simulatore di guida. Il presidente non esecutivo di Mercedes F1 ha parlato delle nuove qualifiche, della concorrenza Ferrari  e del suo incidente al Nurburgring di 40 anni fa.

L’ex pilota si è detto contrario al nuovo format delle qualifiche che entrerà in vigore dal mese di maggio: “Mi sembrano una stupidata. Io faccio parte dello Strategic Group, Ecclestone è arrivato e ha detto che bisognava cambiare qualcosa nella pole position, per renderla più avvincente – ha detto Lauda come riportato da ‘La Gazzetta delloSport’ -. Ma la sua proposta iniziale era quella di invertire la griglia, il miglior tempo al 10° posto e così via. Per noi della Mercedes non sarebbe stato molto conveniente. Quindi meglio accettare quest’altra proposta, ma non so se a Melbourne sarà tutto a posto per attuarla. Di sicuro ai piloti non piace”.

Nelle ultime due stagioni la Mercedes ha dominato in lungo e in largo il Circus, rendendo quasi noioso il Mondiale. Un problema che non dipende solo dal team tedesco… “Beh, non è una colpa se le Mercedes negli ultimi due campionati siano andate più forte – ha detto Niki Lauda -. Continuare a farlo è il nostro obiettivo, ma credo che il margine sia cambiato. L’anno scorso avevamo 6 decimi, mezzo secondo sulla Ferrari, quest’anno sarà più vicina, magari il nostro vantaggio si ridurrà a 2 decimi, quindi potrà succedere di tutto”.

Il 1° agosto 1976 al Gran Premio di Germania, sul circuito del Nürburgring, Niki Lauda ebbe il più grave incidente della sua carriera che gli lasciò gravi danni fisici e il volto ancor oggi in parte sfigurato. Cosa gli ha cambiato quell’episodio? “Mi ha cambiato un orecchio. Non avevo bisogno di quell’incidente per rendermi conto dei pericoli che correvo. Avevo messo in preventivo che un incidente, anche grave, prima o poi mi sarebbe capitato. Sono solo stato fortunato ad essermi risvegliato. Non ho avuto choc, non ho cambiato modo di pensare dopo il Nürburgring”.