Sabine Kehm: “Il recupero di Schumacher un processo continuo”

Sabine Kehm
Sabine Kehm (©Getty Images)

Sabine Kehm, manager di Michael Schumacher, non si sbilancia sulle condizioni dell’ex pilota, ancora alle prese con le cure nella villa svizzera di Gland dopo il terribile incidente sulla pista di sci di Meribel verso la fine del 2013. Non si sa granché sulle condizioni del tedesco, la cui famiglia e il cui entourage fanno trapelare poco.

Il sette volte campione del mondo di Formula1 sta lottando, questo è sicuro. Non è uno che molla facilmente, anche se questa battaglia è la più difficile che abbia mai affrontato ed è scontato dirlo. Tutti vorremmo sapere in che condizioni versa Schumi, ma bisogna rispettare la riservatezza voluta dai suoi cari.

Sabine Kehm in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung ha voluto spiegare che la scelta presa serve anche ad evitare speculazioni ed interpretazioni errate sui fatti: “Al momento non vedo alternative. Ogni frase diventa catalizzatore per nuove indagini, ogni parola è un faro per ulteriori informazioni. Non finisce mai”.

La manager di Michael Schumacher ha anche ribadito che l’ex pilota è sempre stato uno riservato: “Prima dell’incidente la vita privata di Michael era sacra e tutti lo hanno accettato”. Sulle condizioni di salute del tedesco non si è voluta sbottonare, si è limitata a dire: “Il recupero di Michael è un processo continuo”.

Non ci rimanere che sperare di ricevere al più presto notizie positive di carattere ufficiale in merito alle condizioni di Schumi. C’è la consapevolezza che, anche in caso di miracolo, difficilmente potrà tornare alla vita di prima. Però se riuscisse comunque a tornare a vivere in maniera dignitosa e a sorridere sarebbe già una buona cosa.