Jorge Lorenzo: “Nel 2013 ero più forte di Marquez”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo parte sicuramente come favorito per la vittoria del titolo nel campionato MotoGP 2016 che scatta il 20 marzo a Losail in Qatar. Dopo il successo dell’anno scorso contro il compagno-rivale Valentino Rossi, lo spagnolo punta ad un’altra affermazione iridata e i test pre-stagionali hanno detto che il più forte è ancora lui.

Il pilota Yamaha è consapevole del proprio valore e di essere l’uomo da battere, però al tempo stesso rispetta gli avversari e sa di non dover abbassare la guardia. Adagiarsi sugli allori può essere controproducente, ma il maiorchino sembra uno sempre molto concentrato. A volte viene paragonato a un vero ‘robot’ per la freddezza che ha in casa.

 

Jorge Lorenzo parla della sua carriera

Il settimanale Sportweek, inserto de La Gazzetta dello Sport, ha intervistato Jorge Lorenzo per ripercorrere alcune tappe della sua carriera tra gioie e alcune delusioni. Per quanto riguarda i titolo mondiali vinti, ha le idee chiare su quali sono i tre più importanti: “Al primo posto c’è quello del 2010, perché la prima volta è la prima volta! Poi penso al 2015, in molti momenti della stagione sembrava impossibile. Sul gradino più basso del podio metto il titolo 2012, ma non è meno importante, è stato la conferma del mio talento”.

Per quanto concerne le vittorie più importanti in gara, lo spagnolo ha risposto: “La prima in assoluto, Rio de Janeiro 2003 in 125. Poi la prima in MotoGP, Portogallo 2008. La terza spero debba ancora arrivare”.

Jorge Lorenzo è stato interpellato anche su quelle che sono per lui le tre sconfitte più brucianti: “Nel 2013 ho perso il Mondiale con Marquez, ma quell’anno credo che fossi io il pilota più completo. Le due cadute con doppia lesione alla clavicola sono state decisive. Vinse Marc all’ultima gara. In quell’occasione ho imparato che è importante restare sulla moto e non cadere! Anche nel 2011 è stata dura. Non avevo la moto competitiva e, per andare veloce, cadevo spesso. Giusto per dirne tre, ci metto il 2009 quando vinse Rossi. Ma è più facile da accettare, ero giovane e non avevo l’esperienza di adesso”.

Il campione del mondo in carica ha poi rivelato quali sono gli avversari più forti che ha affrontato in pista: “Non c’è un ordine. Però Stoner è velocissimo e un talento immenso, Valentino è molto completo, Marquez è ambizioso ed esplosivo. Mi sarebbe piaciuto sfidare anche Biaggi, è stato il mio ultimo idolo”