Valentino Rossi: “Firmo fino al 2018 e poi basta”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi ha compiuto 37 anni lo scorso febbraio e la sensazione è che voglia rinnovare il contratti fino alla fine del 2018. Sa di poter proseguire ad altissimi livelli e ritentare l’assalto al decimo titolo iridato in carriera, ma ad una settimana dall’inizio del Motomondiale bisogna puntare l’attenzione sul primo GP del Qatar, perchè chi ben comincia è a metà dell’opera.

Sarà la 21esima stagione in pista per il Dottore, 17esima nella MotoGP, ogni campionato vissuto al massimo e sempre in testa al gruppo, eccezion fatta per il biennio Ducati che pure ha offerto qualche timido sorriso. “Sono fiero di quello che ho fatto, ma io tendo sempre a pensare al futuro. Come questa mattina, il primo pensiero è che manca una settimana al Mondiale, finalmente si inizia davvero”, ha detto a Paolo Ianieri in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’.

Qual è il segreto della sua eterna giovinezza? “Dimostrare meno degli anni che ho secondo me è dovuto a due fattori: un po’ di culo genetico e poi da quello che pensi nella tua testa, da quello che fai: io corro ancora, sono sempre a contatto coi pilotini… quello mi aiuta – ha proseguito Valentino Rossi -. Penso che quando smetterò, il giorno dopo diventerò subito un po’ più vecchio”.

Dopo le polemiche dell’anno scorso Valentino Rossi si ritroverà nuovamente spalla a spalla con Marc Marquez, fino a non molto tempo fa considerato erroneamente un amico e ammiratore: “Dopo quello che è successo non ci potrà mai più essere un rapporto personale tra noi due. Neanche minimo. Ma dovremo essere avversari in pista, per qualche anno spero, e lì tutti e due dovremo portarci rispetto. Quello sarà importante… Più che altro mi sono fatto fregare da Marquez. Lui mi ha veramente tradito. È arrivato dicendo che era mio tifoso, ma erano tutte cagate – ha spiegato il pesarese -. Io ci avevo quasi creduto, ero pronto ad avere una rivalità matura, dando il 100% in pista, ma poi fuori comportandoti alla stessa maniera. Ma da parte sua era tutta una bugia. Ad Assen ho capito che faceva il mio amico solo se mi batteva. Troppo facile così”.

E sul futuro sembra avere le idee chiare: “Passeranno 5-6 gare, ma sono abbastanza convinto di continuare un paio di anni e Yamaha anche. Poi basta, anche perché mi vengono i capelli bianchi. Però a 39 anni potrò correrne una decina in auto, fare le gare più affascinanti – ha concluso Rossi -. La 24 Ore di Le Mans. O la Dakar. Anche se lì ci si alza troppo presto”.