MotoGP, Cal Crutchlow: “Marquez è un vincente”

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (©Getty Images)

Cal Crutchlow ha chiuso l’ultima sessione di test MotoGP in Qatar al 7° posto, a circa 8 decimi dalla Yamaha di Jorge Lorenzo, ma a meno di due decimi dalla Honda ufficiale di Marc Marquez. Il pilota britannico del team LCR Honda ha discusso i tre punti principali di discussione: la centralina unica, l’ex compagno di team Scott Redding e il pilota ufficiale Marquez.

Cal Crutchlow può ritenersi soddisfatto della nuova moto solo in parte e non è un mistero che il suo team dovrà faticare ancora a lungo per risolvere i vari problemi. “Siamo molto lontani dall’elettronica della Ducati al momento, ma non siamo messi  male”. Ci vorrà tempo per migliorare e l’obiettivo di Cal è migliorare gara dopo gara per tentare di mettere i piedi sul podio almeno in alcune circostanze.

“La moto è molto fisica da guidare, come l’anno scorso – ha detto in un’intervista a Crash.net -. Forse anche peggio rispetto allo scorso anno, quando abbiamo voluto che fosse più facile. Lottiamo ancora molto con la moto. Sappiamo che il Qatar è speciale, e non è la pista prediletta per la Honda negli ultimi anni. Forse in alcuni altri circuiti potrebbe andare un po’ meglio”.

Lascia forse riflettere il secondo tempo dell’ex compagno di squadra Scott Redding, da questa stagione in sella alla Ducati del team Pramac. Ma i tempi di riferimento, secondo Crutchlow, sono diversi. Perchè se Redding ha chiuso secondo non significa certo che sia più veloce di Marc Marquez: “Senza nulla togliere a Scott, che sta facendo un lavoro fantastico e sta cavalcando davvero molto bene, ma lui non è meglio di Marc Márquez. Questa deve essere la realtà che abbiamo in questo momento”.

Cal Crutchlow ha piena fiducia nel lavoro della Honda, è consapevole di non poter pretendere troppo nelle vesti di pilota satellite e conferma di essere felice con la casa nipponica. E tra i favoriti alla corsa per il titolo annovera senza dubbio Marquez: “Sa di poter essere competitivo ora. Marc è un vincente, vuole vincere, e probabilmente si ha la sensazione che sia più vicino a Jorge”.