F1, Sebastian Vettel: “Spero di sconfiggere le Mercedes”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel è sicuramente uno degli uomini più attesi del campionato Formula1 2016. Lui e la Ferrari sono chiamati a cercare di ridurre il gap dalla Mercedes e lottare per vincere un titolo mondiale che manca quasi da dieci anni alla scuderia di Maranello. I test hanno detto che la monoposto rossa è migliorata rispetto al 2015, però non si sa ancora bene quanto sia competitiva rispetto alla rivale tedesca.

Scopriremo tutto tra una decina di giorni, quando scatterà il Gran Premio d’Australia sul circuito di Melbourne e finalmente potremo vedere realmente quali sono i valori in pista. Nei test è sempre difficile stabilirlo, anche perché i team svolgono lavori differenziati e qualcuno nasconde anche il proprio vero potenziale.

 

Sebastian Vettel vuole battere le Mercedes

Sebastian Vettel ha ovviamente l’obiettivo di vincere e non lo nasconde affatto: “Sono felice per le sensazioni che ho la Ferrari, anche se è difficile parlare di prestazioni rispetto agli altri – riporta AS -, ma siamo molto soddisfatti dei passi che abbiamo intrapreso. Spero di essere davanti ai due Mercedes”. Essere subito davanti a Lewis Hamilton e Nico Rosberg sarà molto complicato, dato che entrambi nei test hanno comunque evidenziato il fatto di guidare una monoposto molto affidabile e in grado di sostenere un gran ritmo. Però nella scuderia di Maranello si lavorato tanto per essere in grado di lottare con loro.

L’anno scorso a Melbourne il ferrarista arrivò terzo al traguardo, ma ad oltre mezzo minuto dalla coppia Mercedes. Un simile piazzamento potrebbe soddisfare il 20 marzo, ma a patto di essere molto più vicino ai due rivali. Sebastian Vettel è fiducioso per il futuro: “Abbiamo cercato ridurre il divario, che è stato grande per tutto il 2015. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro per arrivare ad essere un po’ più vicino e ora penso che la nuova vettura ci dà l’opportunità di ridurre ulteriormente il margine. Di quanto? Dobbiamo ancora aspettare un po’ per saperlo”.