Bollo auto: il governo promette l’abolizione

bollo auto (foto archivio)
bollo auto (foto archivio)

 

Via all’abolizione del bollo auto. Secondo i rumors che da giorni si rincorrono sempre più insistenti, è questa la prossima mossa cui sta lavorando il governo guidato dal premier Matteo Renzi. Un “regalo” che sarebbe senz’altro ben accetto agli automobilisti italiani, ma per il quale occorrono ben 6 miliardi di euro.

 

La volta buona?

L’abolizione del bollo auto è una proposta che ritorno ciclicamente alla pubblica attenzione. An quanto pare, però, Palazzo Chigi starebbe ora valutando seriamente l’ipotesi di una simile operazione, il cui costo è stimato in 6 miliardi di euro a carico delle regioni che incassano la tassa. Risorse che dovrebbero essere necessariamente recuperate altrove.

Secondo alcune fonti dell’esecutivo, citate dai colleghi di Askanews, il premier Renzi intende eliminare il bollo auto “forse già nella prossima legge di Stabilità e comunque entro la fine della legislatura”. Resta da vedere se sarà davvero così semplice e indolore cancellare l’odiata gabella.

Vale la pena di ricordare ai lettori di Tuttomotoriweb che il bollo è attualmente “imposto” su 50 milioni di autovetture e, insieme all’addizionale Irpef, è l’unica entrata di cui le Regioni dispongono a copertura della spese extrasanitarie: sociale, lavoro, trasporti e infrastrutture. Si tratta di una delle tasse meno amate in assoluto dagli italiani, e l’alto tasso di evasione – al 12% – ne è la conferma. E’ stato stimato che nel 2015 mediamente ogni veicolo in Italia ha pagato di bollo 106 euro. “In media – precisa il coordinatore degli assessori al bilancio per la Conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia (Lega Nord) – copre il 30% della parte del bilancio non sanitario della Regione”.

Va da sé che, se il governo non troverà il modo di compensare il mancato gettito delle regioni, i governatori dovranno battere cassa diversamente. E dato che l’esecutivo al momento non dispone dei 6 miliardi necessari per l’operazione di alleggerimento della tassazione, il bollo potrebbe esser abolito solo per alcune categorie e a particolari condizioni (presumibilmente nel caso di vetture storiche, delle tasse sui passaggi di proprietà, delle neo-immatricolazioni o addirittura del superbollo).

Ecco perché lo stesso Garavaglia non esita ad affermare che la ventilata abolizione del bollo auto è solo una “manovra elettorale” che rischia di “togliere risorse alle Regioni senza poi restituire davvero tutto il mancato gettito favorendo i territori dove più alta è l’evasione”. L’abolizione – gli fa eco Salvatore Moretto, direttore del Servizio gestione tasse automobilistiche dell’Aci – non risolverebbe il problema creando un grosso buco nei bilanci delle Regioni”.